Sul sito della Camera dei Deputati è stato pubblicato un Dossier (aggiornato al 20 luglio) che riporta dell’esame in Assemblea del testo del disegno di legge di conversione del DL Enti Locali 24 giugno 2016, n. 113 approvato con Fiducia ieri 21 luglio senza ulteriori correzioni. Il DL ha ricadute in materia ambientale: l’articolo 22 regola le risorse disponibili per risolvere il nodo europeo sulle discariche abusive, e predispone le risorse necessarie per quegli interventi di depurazione delle acque necessari a conformarsi alla direttiva 91/271/UEE sulle acque reflue urbane.
Il Decreto legge di
riordino degli enti locali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (
n.146 del 24-6-2016) è entrato
in vigore il 25 giugno in attesa della conversione in legge, in esame per l’appunto alla Camera: il disegno di legge di conversione(A.C. 3926) ha superato il vaglio della Commissione Bilancio della Camera ed è ora
all’esame dell’Assemblea.
Il DL interviene
in diversi settori di interesse per gli Enti territoriali: dal Patto di stabilità interno al Fondo di solidarietà comunale alle misure per i territori soggetti a calamità naturali ed agli interventi per gli enti in crisi finanziaria, e anche personale delle scuole dell’infanzia e degli asili nido degli enti locali, nonché riporta misure in materia sanitaria, ambientale (ed agricola) con due provvedimenti, uno in materia di contabilità per discariche abusive, l’altro in tema di depurazione delle acque.
Discariche abusive
L’art 22 del DL da convertire, intende far confluire nella
contabilità speciale di una struttura commissariale appositamente costituita, tutte le risorse ancora non impegnate destinate alla
messa a norma delle discariche abusive oggetto della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’UE del 2 dicembre 2014 (relativa alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2007).
Tale eventualità era stata già annunciata a giugno 2016 – vedi
il nostro aggiornamento a riguardo e tutta la ricostruzione della vicenda).
Si intende così garantire
la dotazione finanziaria necessaria per la realizzazione dei necessari interventi di bonifica delle discariche.
L’articolo 22 pertanto regola la revoca delle predette risorse (comma 1), disciplina il loro trasferimento nella contabilità speciale commissariale (commi 2 e 3), regola gli adempimenti del commissario straordinario (commi 5 e 6) e consente alle amministrazioni locali e regionali di contribuire alla messa a norma delle discariche con proprie risorse (comma7).
In esame referente, riporta il Dossier sono state apportate modifiche ai commi 5 e 6 volti a rendere più stringenti e ad estendere
gli adempimenti informativi del Commissario, che dovranno essere resi anche alle commissioni parlamentari competenti. Prevista anche la pubblicazione sul sito internet del Ministero dell’ambiente
dei dati e degli elementi di informazione relativi alle attività conseguenti al
contenzioso europeo in atto (comma 7-ter). Sono state introdotte ulteriori disposizioni (comma 7-bis) per il finanziamento delle bonifiche nei siti non oggetto della
procedura di infrazione n. 2003/2077.
Depurazione acque
Sempre all’articolo 22
il comma 8 mira a disciplinare, al fine di accelerarle, le procedure per l’impegno e l’utilizzo delle
risorse destinate dalla legislazione vigente all’attuazione degli interventi di depurazione delle acque necessari per conformarsi alle norme della
direttiva 91/271/UEE in materia di trattamento delle
acque reflue urbane.
Riferimenti normativi:
DECRETO-LEGGE 24 giugno 2016, n. 113
Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio.
(GU Serie Generale n.146 del 24-6-2016)
Note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/06/2016)