La Commissione lavoro della Regione Lazio il 21 febbraio scorso ha dato l’ok alla proposta di legge: n. 69 “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” (che abbiamo visto nella sezione Edilizia) e anche alla proposta di legge n.40 “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali” di iniziativa della Giunta regionale che tocca anche il mondo dei riders. Entrambi i provvedimenti saranno ora trasmessi all’Aula per l’esame definitivo.
La Regione Lazio svela alcuni dettagli del provvedimento.
La proposta di legge n. 40, approvata a maggioranza con il voto contrario di Roberta Lombardi (M5s) e l’astensione di Laura Corrotti (Lega), intende
tutelare la dignità, la salute e la sicurezza del lavoratore digitale, migliorare la trasparenza del mercato di questa modalità di impiego e contrastare ogni forma di diseguaglianza e di sfruttamento.
Si tratta di un provvedimento
pensato soprattutto per i cosiddetti riders, i fattorini che consegnano cibo a domicilio in bicicletta, come è emerso anche nelle audizioni che hanno preceduto l’esame della proposta.
Di particolare importanza risulta
l’introduzione della tutela previdenziale obbligatoria, quella contro gli infortuni nell’attività di servizio e quella della
maternità e della
paternità. Introdotte anche
norme sul compenso e sulle
indennità speciali a garanzia dei lavoratori digitali e sulla formazione obbligatoria in materia di
prevenzione dei rischi legati alle attività svolte.
Tra gli strumenti previsti, viene
istituito il “Portale del lavoro digitale”, comprensivo dell’Anagrafe regionale dei lavoratori digitali e del Registro regionale delle piattaforme digitali. Prevista anche
la Consulta dell’economia e del lavoro digitale che sarà organismo di consultazione sulle politiche in materia di lavoro digitale e di monitoraggio sulle evoluzioni dell’economia digitale e del loro impatto sul mercato del lavoro.
La dotazione finanziaria del provvedimento prevede uno stanziamento di un milione di euro per il biennio 2019-2020. Per la creazione del Portale del lavoro digitale, invece, sono stati stanziati 100mila euro per il 2019. Per l’esame in Aula, la nona commissione ha scelto la presidente Mattia come relatrice di maggioranza e Roberta Lombardi (M5s) per la minoranza.