Un abbonato alla rivista Antincendio chiede ai nostri esperti chiarimenti sull’uso delle palestre scolastiche da parte di associazioni sportive; in questo caso, come qualificare l’attività ai sensi del DPR 151/2011?
Il QuesitoAll’interno di molte scuole sono presenti
palestre di superficie superiore a 200 mq, che vengono utilizzate oltre che dalla scuola, durante l’orario scolastico, al pomeriggio anche da più associazioni sportive, solo per l’allenamento e non per le competizioni.
La palestra, se rientra
nell’attività n.65.1.B secondo il D.P.R. 151/2011, deve essere aggiunta alla attività esistente della Scuola n.67, con richiesta di nuova valutazione progetto e SCIA finale, quindi intestata alla Scuola di competenza e come titolare il Sindaco del Comune?
Il collegamento scuola-palestra dovrà quindi avvenire attraverso filtro a prova di fumo, come richiesto dall’art. 2.4 del D.M. 26/08/1992?
Secondo l’Esperto
Le palestre che vengono utilizzate anche da associazioni sportive esterne alle scuole, così come indicato nel quesito, costituiscono certamente
un’attività aggiuntiva rispetto a quella ordinaria della scuola stessa e, pertanto, vanno inserite sia
nel progetto preventivo che
nella SCIA finale, trattandosi comunque di attività per la quale deve essere compiutamente effettuata la
valutazione del rischio ed adottate le misure compensative previste dalla normativa vigente.
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