01.10.25
Il settore delle cave e miniere è fra quelli ad alto rischio di infortuni: qual è la normativa di riferimento per la salute e sicurezza degli operatori? Come garantirla in questi contesti?
INAIL ha per questo realizzato nel tempo Opuscoli e Factsheet per illustrare le possibili misure di prevenzione e protezione basate su buone prassi sviluppate a livello locale e raccolte in pubblicazioni aggiornate allo stato dell’evoluzione della tecnica e della normativa, soprattutto tra 2019 e 2023.
La sicurezza dei lavoratori che operano nelle cave riferisce principalmente al
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Il Decreto 81/2008, Testo Unico di Salute e Sicurezza si applica con esplicite esclusioni. Prevista la valutazione dei rischi per salute e la sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ attività svolta e la conseguente individuazione delle misure e modalità operative al fine di eliminare il rischio o comunque ridurlo (rischio residuo) adottando misure preventive che fanno diminuire la probabilità che un determinato danno atteso si verifichi e misure protettive che ne circoscrivano gli effetti.
Inoltre, il Testo Unico (d.lgs. 81/08) prevede l’adozione delle “buone prassi” definite all’art. 2, comma 1, lettera v) come “soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro”. Una di queste è rappresentata dalla Deliberazione della Giunta Regionale toscana 17/05/2016, n. 458 che ha approvato
il Piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nel distretto Apuo-Versiliese, oggi divenuto “Piano mirato di prevenzione” di Asl Toscana nord ovest.

Nello sforzo di individuare delle buone prassi applicative, INAIL ha diffuso una prima pubblicazione nel 2019 “La gestione della sicurezza nelle cave a cielo aperto”: una scheda informativa sulla produzione nel settore estrattivo delle cave e un breve excursus sulle attività estrattive di pietre ornamentali, da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia (Ateco B0811) e di ghiaia, sabbia, argilla e caolino (Ateco B0812).
Nel corso del 20233 ASL Toscana Nord, lnail e Comitati paritetici per il marmo di Massa Carrara e di Lucca hanno deciso di aggiornare tale lavoro.

Nel volume “Illustrazioni delle dinamiche infortunistiche in cava. Dall’analisi alla prevenzione” (INAIL 20203) si analizzano 11 nuovi infortuni gravi e mortali accaduti nel comparto negli ultimi anni e introducendo anche le linee di indirizzo che nel frattempo la Regione ha validato ai fini prevenzionali inerenti le modalità esecutive delle varie fasi lavorative presenti in cava e che determinano le maggiori criticità in materia di infortuni. Il progetto rientra nelle attività previste dal “Piano strategico regionale 2016-2020 per la sicurezza del lavoro” approvato con delibera della Regione Toscana 151 del 1.3.2016 e in particolare dalla delibera della Regione Toscana 458 del 17.5.2016 “Piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nel distretto apuo-versiliese“.
Il Volume riporta

Questo volume, dice INAIL vuole rappresentare
un nuovo punto di ripartenza per informare e sensibilizzare tutti gli addetti ai lavori, dando valore alle esperienze del passato, attraverso l’analisi delle dinamiche avvenute, le possibili azioni per evitare l’infortunio ed incoraggiare i protagonisti affinché si adoperino attivamente per migliorare la sicurezza propria e dei propri colleghi.
Nel 2019 INAIL riconosceva che le Cave rappresentano un settore caratterizzato da un alto rischio: gli infortuni accertati risultavano essere 2.246 dei quali 2.122 avvenuti in occasione di lavoro e 124 in itinere.
Su 160 casi di infortunio nel 2017 nella classe B0811 le qualifiche professionali più coinvolte risultano essere i conduttori di impianti e macchinari, i brillatori ed i conduttori di macchine: qualifiche riconducibili all’addetto di cava.
Dal 2000 al 2021 gli infortuni avvenuti in Toscana nel settore estrattivo e riconosciuti da Inail sono stati 2569, di cui 2516 avvenuti in occasione di lavoro (di questi 16 sono con mezzo di trasporto), e 53, invece, avvenuti in itinere (Fonte Flussi Inail-Regioni).

Già nel volume del 2019 INAIL aveva individuato le figure responsabili della sicurezza nel settore cave:

Egli inoltre espone sul luogo di lavoro istruzioni scritte, opportunamente ubicate e comprensibili a tutti i lavoratori; le stesse contengono le norme a garanzia:
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