15.09.25
Il Parlamento europeo ha approvato la propria Posizione sulla proposta di aggiornamento “Updating the European digital identity framework” del Quadro europeo sull’identità digitale (eID) presentata dalla Commissione Europea nel 2021. Il testo passa ora al vaglio del Consiglio europeo sulla veste finale del regolamento.
Ricostruiamo il quadro normativo europeo di riferimento per l’identità digitale e le proposte migliorative apportate al Testo.
Il regolamento sull’identificazione elettronica e i servizi fiduciarie IDAS (dall’inglese Electronic Identification, Authentication and Trust Services) del 2014 impone agli Stati membri dell’UE di istituire sistemi nazionali di identificazione elettronica che soddisfino determinati standard tecnici e di sicurezza. Successivamente i sistemi nazionali vengono collegati tra loro, consentendo ai cittadini di utilizzare la loro identità elettronica nazionale per accedere ai servizi online in altri paesi dell’UE.
Nel 2021 la Commissione ha presentato una proposta basata sul quadro eIDAS, che mira a consentire ad almeno l’80% dei cittadini, di utilizzare un’identità digitale per accedere ai principali servizi pubblici all’interno dell’UE entro il 2030.
Con un semplice click dal proprio telefono cellulare, sarà possibile dimostrare la propria identità; condividere documenti elettronici attraverso un vero e proprio “portafoglio di identità digitale” europea.
L’identificazione digitale sarà valida in tutta Europa e sempre a scelta dell’utente. Il sistema di riconoscimento servirà per accedere ad alcuni servizi in tutta Europa o per dimostrare la propria età.
In base al nuovo Regolamento sull’identità digitale europea, gli Stati membri potranno offrire ai cittadini e alle imprese un portafoglio digitale attraverso il quale collegare le proprie identità digitali nazionali a documenti personali (ad esempio patente di guida, diplomi, conto bancario).
Il portafoglio europeo di identità digitale consentirà a tutti i cittadini europei di accedere ai servizi online senza dover condividere dati personali. Con questa soluzione avranno il pieno controllo dei dati che condividono.
Il servizio sarà a disposizione di tutti i cittadini, residenti e imprese dell’UE che desiderano avvalersi di questo servizio. Sarà utilizzabile come mezzo per identificare gli utenti o per dimostrare dati personali, ai fini dell’accesso ai servizi digitali pubblici e privati in tutta l’Unione.
Il portafoglio consentirà ai cittadini europei di scegliere quali dati o quali documenti condividere con terze parti e di tenere traccia di tale condivisione. Il controllo dell’utente garantisce la condivisione di quelle informazioni che si è scelto di condividere.
La proposta è stata accompagnata da una Raccomandazione. La Commissione invita gli Stati membri a istituire uno strumento comune entro settembre 2022 e ad avviare immediatamente i necessari lavori preparatori.
Parallelamente al processo legislativo, la Commissione collaborerà con gli Stati membri e il settore privato sugli aspetti tecnici dell’identità digitale europea. Attraverso il programma Europa digitale, la Commissione sosterrà l’attuazione del quadro europeo per l’identità digitale; molti Stati membri hanno previsto, nei loro piani nazionali, progetti per l’attuazione delle soluzioni di e-government, compresa l’identità digitale europea nell’ambito del programma per il Recovery and Resilience Facility.
Per saperne di più consulta la sezione domande e risposte sul Portafoglio Digitale per tutti i cittadini europei
Nel marzo 2023 l Parlamento europeo ha approvato il suo Parere sulla proposta della Commissione, in cui fa il punto sul Quadro Europeo per l’identità digitale ed esprime le sue indicazioni migliorative del Testo.
La Commissione europarlamentare all’industria, Ricerca ed Energia di Strasburgo sottolinea, nella Relazione, che i sistemi nazionali di identità digitale dovrebbero funzionare insieme, essere facili da usare e permettere ai cittadini il controllo dei propri dati personali.
Le proposte migliorative della Commissione industria, Ricerca ed Energia dell’Europarlamento sono le seguenti:

L’identità digitale europea (e-ID) permette la reciproca identificazione transfrontaliera dei sistemi di identificazione elettronica nazionali. Questo consente ai cittadini europei di identificarsi online senza doversi rivolgere a fornitori commerciali.
L’identità digitale consente inoltre ai cittadini europei di accedere ai servizi online di altri Stati membri dell’UE tramite il semplice utilizzo della propria carta d’identità elettronica nazionale.
L’identità digitale europea può essere utilizzata in vari ambiti: