12.11.25
Con DM 22 dicembre 2022 il Ministero dell’Economia rilancia l’accesso al Fondo per le Opere Indifferibili indicando Procedura e Requisiti per accedere alle risorse ancora a disposizione. Ma cos’è il Fondo per le opere indifferibili? A chi si rivolge e cosa finanzia? Quante risorse ci sono a disposizione degli operatori? Come funzionano i suoi finanziamenti e come si presentano le istanze?
L’articolo risponde a queste domande e riporta gli ultimi aggiornamenti normativi sul Fondo:
Il “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” è stato istituito con il Decreto AIUTI, il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 (art.26 comma 7) con una dotazione complessiva di 7.500 milioni di euro.
Il Fondo ha lo scopo di fronteggiare i maggiori costi derivanti dall’aggiornamento dei prezzari utilizzati nelle procedure di affidamento di opere pubbliche finanziate, in tutto o in parte, con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
No, riguarda anche i prezzari relative alle altre categorie di interventi avviate successivamente al 18 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022.
L’articolo 34 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, il Decreto Aiuti-bis ha incrementato la dotazione del citato Fondo destinando 900 milioni di euro agli interventi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR e 400 milioni per la realizzazione delle opere di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16.
Il Fondo è regolato nelle sue procedure, dal DPCM 28 luglio 2022, adottato in attuazione del comma 7 bis del citato articolo 26 del Decreto Aiuti. Definisce le procedure per l’accesso da parte delle Amministrazioni statali istanti, allo scopo di consentire l’avvio entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento previste dai cronoprogrammi dei relativi interventi per le opere che presentino un fabbisogno finanziario esclusivamente determinato a seguito dall’aggiornamento dei prezzari.
Le Amministrazioni statali istanti procedono, rispetto agli interventi dalle stesse finanziati o rientranti nei programmi di investimento dei quali risultano titolari, all’istruttoria delle richieste di finanziamento presentate da ciascuna stazione appaltante. Conclusa l’istruttoria di cui al periodo precedente, le Amministrazioni competenti presentano l’istanza al Ministero dell’economia e delle finanze.
Sono previste forme di accesso al Fondo con modalità automatizzate: sono state sviluppate specifiche funzionalità del Sistema informativo ReGiS di supporto alla gestione del PNRR, a cui è possibile accedere via web o attraverso il link diretto alla piattaforma o attraverso il seguente link sul sito del MEF: dove sarà disponibile materiale a supporto dell’operatività dell’utente.
Il processo è articolato nelle seguenti fasi:
1. Le stazioni appaltanti inseriscono la domanda di finanziamento utilizzando le funzionalità del sistema ReGiS;
2. Tramite lo stesso sistema informativo, le Amministrazioni centrali titolari degli interventi effettuano l’istruttoria pervista dall’articolo 5 del DPCM;
3. Completata l’istruttoria con esito positivo, le Amministrazioni centrali titolari di interventi inviano le istanze di finanziamento al Ministero dell’Economia e delle Finanze– Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, tramite le funzionalità del sistema ReGiS.
In questa sezione riportiamo gli ultimi aggiornamenti normativi sulla procedura di assegnazione delle risorse.
Con DECRETO 27 dicembre 2022 il MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE indica la Procedura di accesso Fondo opere indifferibili per l’assegnazione delle risorse del Fondo per tutti i soggetti che risultano beneficiari delle preassegnazioni (previste con DL 144/2022).
Il decreto contiene i requisiti per accedere alle risorse residue (art.2) i termini temporali (art.3) e ciò che deve contenere la domanda di accesso al Fondo (art.3 comma 2) per gli interventi relativi al PNRR e con riguardo alle singole linee di intervento e per gli interventi relativi al PNC.
L’art.4 dettaglia quindi la procedura di verifica delle istanze da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e (all’art.5) la procedura di trasferimento delle risorse con specifiche modalità.
In base all’art. 2 del DM 27 dicembre 2022 possono accedervi le stazioni appaltanti titolari di CUP relativi ad interventi finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR o del PNC.
Le Stazioni appaltanti devono aver proceduto nel periodo 18 maggio 2022 – 31 dicembre 2022 alla pubblicazione
ovvero all’invio delle lettere di invito che siano finalizzate all’affidamento di lavori e all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori, anche sulla base di progetti di fattibilità tecnica ed economica.
Per l’assegnazione delle risorse residue disponibili del Fondo, le stazioni appaltanti titolari di CUP possono presentare le domande di accesso dal quinto giorno al venticinquesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto, avvenuta il 12 gennaio 2023.
In base all’art. 4 del DLM 27 dicembre 2022, si distingue la modalità di assegnazione delle risorse da destinare
La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato la circolare del 21 settembre 2022 che fornisce indicazioni operative utili a garantire un accesso corretto e tempestivo al Fondo per l’avvio di opere indifferibili.
Destinatarie sono le Amministrazioni centrali, soggetti attuatori, imprese e cittadini che possono accedere alle informazioni relative al processo di presentazione delle istanze e trovare un supporto tecnico-documentale per gli adempimenti di competenza.
La circolare è corredata da due allegati che contengono la guida utente per il sistema ReGiS e le istruzioni operative. La documentazione completa è disponibile sul sito della Ragioneria dello Stato.
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