07.11.25
Nella MANOVRA 2023, LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 in vigore dal 1° Gennaio 2023, l’Articolo 1 riporta dal comma 685, diverse “Misure in materia ambientale” (sotto il quadro completo).
Vediamo le principali di interesse per le imprese e l’ambiente soprattutto in materia di imballaggi e rifiuti, oltre che di gestione delle acque e delle reti fognarie.
L’Articolo 1 della Manovra 2023, ai commi da 685 a 690 ripropongono, per gli anni 2023 e 2024, un credito d’imposta, nella misura del 36 %delle spese sostenute ed entro il limite di 20.000 euro per ciascun beneficiario, per l’acquisto di materiali riciclati precedentemente introdotto dalla legge di bilancio 2019 (commi 685, 686 e 687). Quanto alla disciplina del credito d’imposta: si rinvia a un decreto ministeriale la specificazione dei requisiti tecnici (comma 690).
In particolare, il comma 685 dispone il rifinanziamento del credito di imposta di cui all’articolo 1, comma 73 della legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018), con una dotazione di ulteriori euro 10 milioni per l’anno 2023 per assicurare la copertura alle istanze pervenute a seguito dell’avviso emanato con decreto Ministro della transizione ecologica 14 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2022.
La detrazione ha l’obiettivo di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani, in alternativa all’avvio al recupero energetico, nonché al fine di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio.
Il comma 686 della Legge di Bilancio 2023 riproduce il testo della disposizione originaria (articolo 1, comma 73 della legge di bilancio 2019, che limitava il beneficio agli anni 2019 e 2020), riconoscendo, per ciascuno degli anni 2023 e 2024, un credito d’imposta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute (e documentate) dalle imprese per gli acquisti di:
Analogamente a quanto previsto dall’articolo 1, comma 74, della legge di bilancio 2019, il comma 687 stabilisce che il credito d’imposta di cui al comma 2 è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di 5 milioni di euro annui per gli anni 2024 e 2025.
Il comma 690 della Manovra 2023 rinvia a un decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione dei:
Il comma 691, al fine di contenere la produzione di rifiuti in plastica attraverso l’utilizzo di eco-compattatori, prevede il rifinanziamento del fondo denominato “Programma sperimentale Mangiaplastica”, per un importo di 6 milioni di euro per l’anno 2023 e di 8 milioni di euro per l’anno 2024.
Il fondo fu istituito con il DL Clima prevedendo incentivi ai comuni che installano eco-compattatori per la riduzione dei rifiuti in plastica, (dotazione complessiva di 27 milioni di euro per il periodo 2019-2024);
In virtù del rifinanziamento operato dalla norma in esame, le risorse per il 2023 risultano pari a 10 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024.
L’articolo 1 della Legge Finanziaria 2023, ai commi 692 e 693, prevede una autorizzazione di spesa di
a favore del Commissario unico per la depurazione al fine di garantire la dotazione finanziaria necessaria per la realizzazione degli interventi sui sistemi fognari e depurativi volti a dare esecuzione alle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane.
I commi 695 e 696 della Legge Finanziaria 2023 istituiscono, nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, il “Fondo per il contrasto al consumo di suolo” con l’assegnazione di uno stanziamento complessivo di 160 milioni di euro per gli anni 2023-2027.