07.11.25
In Gazzetta il Testo del DL ENTI PUBBLICI decreto-legge 10 maggio 2023, n. 51 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 108 del 10 maggio 2023), coordinato con la legge di conversione 3 luglio 2023, n. 87 che, fra le tante proroghe ambientali prevede all’articolo 6, comma 2-quater, la proroga di un anno fino al 30 giugno 2024 del termine entro il quale i soggetti responsabili di particolari impianti fotovoltaici possono comunicare la scelta di partecipare a un sistema collettivo di gestione dei RAEE.
Proroga al 30 giugno 2024 anche il termine per la consegna della documentazione per l’adesione a sistemi collettivi per la gestione dei RAEE fotovoltaiche (comma 2-quater), originariamente previsto al 30 giugno 2023 dal quarto periodo del comma 1 dell’art. 24-bis del D.Lgs. 49/2014 (recante “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE”).
L’ art. 24-bis. del D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, ha incluso i pannelli fotovoltaici nel campo di applicazione della disciplina sui RAEE, prevedendo specifici obblighi per la corretta gestione del fine vita.

Si tratta di “‘rifiuti derivanti dai pannelli fotovoltaici” che il Decreto definisce all’art. 4 comma 1 lettera gg): “sono considerati RAEE provenienti dai nuclei domestici i rifiuti originati da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 KW” mentre “tutti i rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 KW sono considerati RAEE professionali”.
Il Decreto, introdotto in attuazione della direttiva (UE) 2018/849 su pile e accumulatori dispone che per tutti gli impianti fotovoltaici incentivati ai sensi dei decreti cosiddetti “Conto Energia”, il GSE può trattenere delle quote a garanzia della corretta gestione del fine vita dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici.
Coinvolti sono i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici incentivati in “Conto Energia” che possono decidere, in alternativa al processo di trattenimento delle quote da parte del GSE, di prestare la garanzia finanziaria mediante la partecipazione a un Sistema Collettivo iscritto al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE.

Ricordiamo che il Decreto prevedeva originariamente entro il 30 giugno 2023 il termine ultimo per i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici per comunicare la scelta di partecipare a un sistema collettivo al GSE e al sistema collettivo medesimo e inviare a quest’ultimo la relativa documentazione di adesione (comma 1 dell’art. 24-bis del D.Lgs. 49/2014).
Tali impianti fotovoltaici devono rispettare le seguenti condizioni:
I Sistemi Collettivi sono consorzi senza fini di lucro costituiti dai produttori di AEE. I consorzi dei produttori di AEE domestiche aderiscono per legge al Centro di Coordinamento RAEE e hanno il compito di ritirare e gestire i RAEE domestici sull’intero territorio nazionale, nel rispetto di condizioni operative omogenee assicurate dalle disposizioni contenute nelle regole operative.
Approfondisci sulla pagina ufficiale del DCD RAEE
Rifiuti da impianti fotovoltaici: cosa sono e come gestirli – Istruzioni ministeriali 2022