Dal MASE arriva un contributo in conto capitale fino a un massimo di trenta milioni di euro per progetto d’investimento e per impresa, da utilizzare per la riconversione totale o parziale delle raffinerie tradizionali esistenti in bioraffinerie.
Lo prevede il DECRETO 17 giugno 2024 che regola il Fondo per la decarbonizzazione e la riconversione verde delle raffinerie.
il Decreto dovrebbe incentivare la riconversione e aumentare la produzione nazionale di biocarburanti.
Il Decreto definisce i criteri e le modalità di assegnazione del contributo in conto capitale per la riconversione totale o parziale delle raffinerie tradizionali esistenti.
Identifica i beneficiali (art.3) ed il ruolo del Gestore (il GSE) delle risorse (art.4) che definirà come ottenere i finanziamenti. Lo stesso GSE insieme al Comitato tecnico consultivo biocarburanti si occuperà dei controlli e verifiche (art.10) sugli impianti riconvertiti alla produzione dei biocarburanti liquidi sostenibili.
Indica anche le modalità di riparto delle risorse del Fondo per la decarbonizzazione e per la riconversione verde delle medesime raffinerie, iscritte sul capitolo n. 7663 dello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (art.1).
Il Decreto definisce anche i requisiti per l’accesso (art.6) ai fondi, come si svolge l’assegnazione della Procedura (art.7) e l’attuazione degli interventi (art.8) entro 48 mesi e l’erogazione (art.9) del contributo a copertura di spese specificamente indicate.
L’articolo 11 riguarda la cumulabilità di altri incentivi ed il 12 le possibile revoche per incompatibilità o venir meno dei requisiti minimi richiesti.
L’obiettivo del decreto è incentivare la riconversione totale o parziale delle raffinerie tradizionali esistenti al fine di aumentare la disponibilità di produzione nazionale di biocarburanti liquidi sostenibili da utilizzare in purezza, in attuazione del decreto 176 del 22 novembre 2022.
Inoltre, in attuazione del decreto MASE del 16 marzo 2023, la nuova misura prevede vengano immesse in consumo, dai soggetti obbligati, quantitativi di biocarburanti in purezza che si incrementano di centomila tonnellate annue, fino a raggiungere il milione di tonnellate nel 2030 e negli anni successivi.
I contributi sono concessi a valere sul Fondo per la decarbonizzazione e la riconversione verde delle raffinerie esistenti, con priorità alla riconversione totale degli impianti tradizionali. Il soggetto che gestisce l’attuazione della misura è il Gestore dei Servizi Energetici SpA, che dovrà predisporre le regole operative.
Per il Ministro Gilberto Pichetto, “con il via libera a questo decreto proseguiamo sulla strada dei nostri obiettivi di decarbonizzazione, affermando la centralità di un modello, quello dei biocarburanti sostenibili, che è già una realtà in Italia ma ha bisogno di una forte affermazione in sede europea”.