05.11.25
Nel mondo delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e delle Società Sportive Dilettantistiche (SSD), la gestione della sicurezza non può essere affrontata con un approccio standard. L’ambito sportivo, per la sua eterogeneità di discipline, ambienti e ruoli, impone l’adozione di strumenti e modelli di valutazione dei rischi specifici, diversi da quelli tradizionali del contesto lavorativo.
Uno dei punti cardine del testo è l’estensione del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) anche alle realtà sportive. Questo implica che anche le attività gestite da ASD/SSD, spesso basate sul volontariato, devono essere conformi agli obblighi previsti per i luoghi di lavoro tradizionali.
Tuttavia, applicare la normativa in modo efficace richiede un’attenta valutazione del rischio, tenendo conto di aspetti peculiari come:
Il volume analizza in dettaglio le responsabilità di datori di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP e RLS, adattando questi ruoli alle specificità associative. In particolare, viene evidenziata la difficoltà di individuare con chiarezza il datore di lavoro effettivo nelle ASD, dove spesso i dirigenti sono eletti pro tempore e svolgono attività volontarie.
Viene sottolineata l’importanza della formazione specifica, anche per figure che si trovano, di fatto, a gestire situazioni di emergenza pur non avendo ruoli ufficiali nella sicurezza, come allenatori o istruttori presenti da soli sul campo durante gli allenamenti.
Una parte sostanziale del libro è dedicata alla redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) per attività sportive indoor, outdoor o miste. Il testo guida alla costruzione di un DVR realmente calato nella realtà associativa, evitando modelli precompilati e generici.
Il volume contiene inoltre un vademecum operativo con indicazioni pratiche per la sicurezza in:
L’autore del libro invita a superare l’approccio minimale al tema della sicurezza, proponendo un modello culturale in cui ogni lavoratore sportivo, anche se volontario, sia formato per comprendere i rischi e gestire le emergenze.
Il testo evidenzia come, nel mondo dello sport dilettantistico, la sicurezza debba essere affrontata con flessibilità e pragmatismo, adattandosi a ogni contesto specifico.
Le ASD e SSD, anche se basate su attività volontarie, sono tenute a rispettare le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo significa redigere un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), individuare i ruoli responsabili (datore di lavoro, RSPP, RLS), garantire la formazione dei lavoratori sportivi e attuare misure di prevenzione, anche per attività outdoor o in ambienti non protetti.
Sì, se l’associazione sportiva dilettantistica impiega lavoratori, collaboratori o volontari, è tenuta alla redazione del DVR. La valutazione dei rischi deve essere personalizzata, considerando le peculiarità delle attività sportive, gli ambienti indoor e outdoor, la presenza di pubblico e i differenti ruoli. Il DVR non può essere un modello standard, ma deve riflettere le reali condizioni operative.
“La sicurezza in ambito sportivo” non è solo un manuale tecnico, ma una vera e propria bussola per orientarsi in un sistema normativo spesso poco chiaro e frammentato.
Un testo pensato per dirigenti, istruttori, formatori, RSPP e chiunque sia coinvolto nella gestione delle attività sportive in contesti dilettantistici.
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05.11.25
03.09.25