Con il Decreto-Legge 73/2025, pubblicato il 21 maggio in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha introdotto una serie di misure urgenti per garantire la realizzazione delle infrastrutture strategiche, la gestione dei contratti pubblici e l’attuazione del PNRR.
ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con una nota di sintesi tecnica, evidenzia le principali modifiche al Codice dei Contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), in particolare in materia di incentivi, procedure di somma urgenza, subappalto e revisione prezzi.
Il nuovo provvedimento, composto da 17 articoli e 3 Allegati, dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 20 luglio.
L’articolo 2, comma 1, lettera a) del DL 73/2025 stabilisce che l’incentivo del 2% per i dipendenti pubblici che si occupano di programmazione e progettazione degli appalti può essere riconosciuto anche ai dirigenti, superando il principio di onnicomprensività della retribuzione. La misura, già adottata per i progetti PNRR, diventa strutturale. È previsto un meccanismo di controllo tramite trasmissione degli importi agli organi di revisione.
Due nuove norme ampliano l’ambito di applicazione delle procedure urgenti:
Il comma 1, lett. c), dell’articolo 2, introduce il comma 1-bis all’art. 140 del Codice, con la possibilità di attivare procedure di somma urgenza anche la ragionevole previsione dell’imminente verificarsi di eventi emergenziali, con validità temporale fino a 15 giorni dall’insorgere dell’evento.
Il comma 1, lett. d), dell’articolo 2, introduce l’articolo 140-bis che coordina in un’unica norma le procedure di somma urgenza di protezione civile, prevedendo diverse deroghe alla disciplina degli appalti pubblici ed estendendo le possibilità di procedere ad affidamenti diretti. Si prevedono deroghe a vari articoli chiave del Codice, come quelli su programmazione, RUP, anomalia offerte e revisione prezzi.
Un nuovo comma 3-bis all’art. 225-bis del Codice dei Contratti consentirà agli appaltatori che hanno partecipato alle gare indette prima del 31 dicembre 2024 di continuare ad utilizzare, ai fini della qualificazione, i lavori svolti dai subappaltatori. Si tratta di una deroga transitoria che proroga l’impianto previgente rispetto al D.lgs. 209/2024.
Il comma 2 dell’articolo 2, inoltre, inserisce l’art. 46-bis al Codice della protezione civile (D.lgs. n. 1/2018) che semplifica le verifiche antimafia in casi di emergenza nazionale, con rilascio di informative liberatorie provvisorie basate su banche dati unificate. Possibile anche il ricorso a Consip o altre centrali di committenza per affidamenti urgenti.
L’articolo 9 del DL Infrastrutture n. 73/2025 introduce una disposizione che sostituisce la disciplina della revisione prezzi prevista per alcuni contratti di lavori affidati in vigenza del D.lgs. 50/2016 con quella attualmente prevista dal D.lgs. 36/2023 (art. 60).
Per un maggiore approfondimento si rinvia alla lettura integrale della Nota ANCI, liberamente scaricabile dal sito dell’Associazione al seguente link:
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