PFAS, pesticidi e farmaci tra i nuovi inquinanti monitorati nelle acque superficiali e sotterranee europee. Con l’accordo tra il Parlamento Ue e il Consiglio sulla proposta della Commissione di aggiornare gli elenchi degli inquinanti idrici, l’Europa compie un passo decisivo verso acque più pulite e resilienza idrica.
La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo politico provvisorio raggiunto il 23 settembre 2025 tra Parlamento e Consiglio sull’aggiornamento degli elenchi degli inquinanti idrici. La revisione si basa sugli ultimi pareri scientifici e introduce nuove sostanze da monitorare con controlli più rigorosi sia nelle acque superficiali che in quelle sotterranee.
Le misure rafforzeranno la resilienza idrica dell’Unione e contribuiranno a raggiungere l’obiettivo di inquinamento zero, in linea con il Green Deal europeo.
Nuove sostanze con effetti nocivi documentati su ambiente e salute umana saranno dunque aggiunte agli elenchi degli inquinanti delle acque. Tra le principali novità:
Parallelamente, i limiti per inquinanti già presenti sono stati aggiornati, mentre sei sostanze non più considerate un rischio a livello europeo saranno spostate negli elenchi degli inquinanti di interesse nazionale.
L’accordo introduce misure di semplificazione amministrativa, relativamente agli obblighi di segnalazione e condivisione digitale dei dati di monitoraggio tra Stati membri e Commissione. Per una gestione più rapida e coordinata sarà inoltre rafforzata la cooperazione transfrontaliera con l’obbligo di allerta nei bacini idrografici a valle in caso di incidenti.
Gli Stati membri potranno applicare deroghe temporanee al principio di non deterioramento della qualità delle acque, a condizione che non si compromettano salute pubblica e ambiente.
Il Parlamento Ue e il Consiglio dovranno ora adottare formalmente la nuova direttiva, che entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla GUUE. Gli Stati membri avranno poi tempo fino al 22 dicembre 2027 per recepire le modifiche alle tre direttive collegate:
“L’accordo di oggi rappresenta un passo importante per garantire acqua più pulita a tutti gli europei. Limitare l’inquinamento da PFAS, pesticidi e altre sostanze chimiche pericolose significa proteggere salute, ambiente ed economia. L’acqua pulita è un investimento che ripaga sempre”, ha dichiarato Jessika Roswall, Commissaria UE per l’Ambiente e la resilienza idrica.
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