Con ORDINANZA 20 dicembre 2023 (in GU n.84 del 10-4-2024) l’ANAC si rinvia per le attività di ricostruzione post-sisma 2016 nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, l’entrata in vigore del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti al 30 giugno 2024.
Si proroga dunque fino a luglio, l’attuale “sistema transitorio” previsto con ordinanza n. 145 del 28 giugno 2023; altrimenti, spiega ANAC, si rischierebbe di bloccare le attività di ricostruzione e i correlati affidamenti dai lavori, in particolare per quanto concerne quelli previsti nelle ordinanze n. 109 del 2020, n. 129 del 2022 e n. 137 del 2023.
La Deroga al sistema di qualificazione e la conseguente proroga del sistema transitorio arriva dal Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.
Con le ordinanze n. 109 del 2020, n. 129 del 2022 e n. 137 del 2023, sono stati approvati gli elenchi degli interventi di ricostruzione, riparazione, miglioramento, ristrutturazione, rigenerazione urbana la cui realizzazione è assolutamente necessaria e urgente (anche considerato il tempo trascorso) per consentire di tornare in via definitiva a uno stato dei luoghi e delle aree colpite dal sisma del 2016 tale da consentire uno svolgimento normale della vita, anche socio-economica, delle popolazioni residenti e del turismo quale era prima degli eventi sismici.
L’ordinanza n. 160 del 13 dicembre 2023 indica le date di scadenza degli interventi previsti nelle ordinanze nn. 109 del 2020, n. 129 del 2022 e n. 137 del 2023
Gli interventi di ricostruzione pubblica previsti nelle suddette ordinanze e per i quali sono in corso le attività di progettazione superano i 1.500, ed i relativi lavori dovranno essere oggetto di affidamento al massimo entro il 31 maggio 2024.
Il “sistema transitorio” che di fatto deroga all’attuale legislazione del Nuovo Codice Appalti per la qualificazione delle stazioni appaltanti, prevede che qualsiasi stazione appaltante o centrale di committenza ( inclusi i Comuni non capoluogo di Provincia) possano effettuare qualsiasi procedura di affidamento di lavori, servizi e forniture a prescindere dalla qualificazione eventualmente posseduta e qualunque sia l’origine dei finanziamenti necessari alla realizzazione delle suddette commesse: tale possibilità è prevista all’art.1 dell’Ordinanza del 20/12/2023.
Inoltre, l’Ordinanza ANAC all’art.2 prevede che, nel corso dell’intera durata del regime transitorio, le stazioni appaltanti del Cratere sismico curino (in favore dei propri dipendenti e collaboratori l’organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e approfondimento delle tematiche connesse alla disciplina dei contratti pubblici e al nuovo codice dei contratti pubblici.
In base al nuovo Codice Appalti, il decreto legislativo n. 36/2023
In base al nuovo Codice dei Contratti Pubblici, D.Lgs. n.36/2023 articoli 62 e 63 (in vigore dal 1° luglio 2023), bisogna essere qualificati per poter effettuare affidamenti:
Per capire come funziona il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e gli ultimi numeri circa le stazioni qualificate leggi il nostro approfondimento: