La procedura d’infrazione contro l’Italia era stata avviata nel 2011 ed era relativa alla Valutazione di impatto ambientale (Via) condotta dalla Regione Liguria per un progetto di variante della statale 1 Aurelia a Savona, tra cui la costruzione di una viabilità migliore per i porti di Savona e Vado e nuovi collegamenti con i caselli di Savona e Albisola dell’autostrada A10. La contestazione europea contro la Via regionale riguardava i tempi concessi ai cittadini per presentare osservazioni al progetto prima della delibera della Regione sull’avvio dei lavori. Le motivazioni presentate dall’Italia sono state ritenute soddisfacenti da Bruxelles e la procedura d’infrazione è stata ritirata.