17.11.25
INAIL ha reso noti i dati sugli infortuni più ricorrenti tratti dalla banca Dati InforMO ,in presenza e col coinvolgimento attivo nella dinamica di un carrello elevatore.
Scorriamo il documento INAIL: “UTILIZZO DEI CARRELLI ELEVATORI: DINAMICHE INFORTUNISTICHE, FATTORI DI RISCHIO E MISURE PREVENTIVE” mettendo in rilievo chi è coinvolto, quali sono i fattori di rischio e quali gli indici infortunistici in queste occasioni di lavoro.
Nel Documento informa sono anche disponibili le misure di prevenzione e protezione, distinte, le prime, in Misure tecno-strutturali e Misure organizzative.
INAIL registra 245 eventi, su un totale di circa 5.500 casi, registrati tra il 2002 ed il 2020.
Risultano infortunati lavoratori con anzianità nella mansione in grandissima parte oltre i 3 anni, con oltre il 63% del totale. Il 57% degli infortunati aveva un lavoro a tempo indeterminato e poco meno del 10% era socio (anche di cooperative).
Secondo INAIL il cranio e sedi multiple risultano le voci maggiormente ricorrenti per quanto riguarda la sede della lesione, con valori rispettivamente del 31% e del 25% circa.
Interessante notare come la voce preponderante relativamente alla natura della lesione sia lo schiacciamento, con un valore molto alto, il 52% circa, a fronte di un 35% per le fratture, sintomo del fatto che l’impatto con un carrello o con i materiali trasportati dai carrelli comporta spesso danni di una certa gravità.
I settori produttivi in cui operavano le aziende di appartenenza degli infortunati sono prevalentemente due,
INAIL fa presente che nella gran parte dei casi l’evento infortunistico registra l’investimento di qualche lavoratore a piedi da parte di un carrello.
I motivi per cui si verifica l’investimento o l’incidente che coinvolge il lavoratore/altri lavoratori:
Secondo i dati diffusi da INAIL sempre fra 2002 e 2020 per quanto riguarda il tipo di incidente, la Variazione nella marcia avviene nel 35% dei casi e la Caduta dall’alto di gravi nel 31%, che risultano essere circa il doppio rispetto alle corrispondenti voci negli infortuni totali (16% e 15% rispettivamente).
INAIL però specifica che la Caduta dall’alto di gravi, nel contesto delle dinamiche infortunistiche con la presenza di carrelli, è una casistica legata alla perdita del carico da parte dei mezzi e alla loro conseguente caduta.