Appalti pubblici: si apre a lavoratori autonomi con incarichi personali di consulenza o ricerca

All’interno della Legge n.81/2017 del 22 maggio, sulla riforma del Lavoro autonomo e l’introduzione del lavoro agile (o Smart Working) anche un riferimento agli appalti pubblici ed alla possibilità di affidare incarichi personali di consulenza o ricerca ai lavoratori autonomi

L’Art. 12 richiede alle amministrazioni pubbliche di promuovere, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche, anche attraverso gli sportelli di cui all’articolo 10, comma 1, e la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione.
Tali lavoratori autonomi sono equiparati alle piccole e medie imprese ai fini dell’accesso ai piani operativi regionali e nazionali
Abrogato poi, dall’art. 12 comma 2 il riferimento al comma 821 della Legge di Stabilità 2008 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) che prevedeva l’estensione dei Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attivita’ economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita.

Per consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti privati, il comma 3 dell’art.12 della Legge 81/2017 riconosce ai soggetti che svolgono attività professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilità:
a) di costituire reti di esercenti la professione e consentire agli stessi di partecipare alle reti di imprese, in forma di reti miste, con accesso alle relative provvidenze in materia;
b) di costituire consorzi stabili professionali;
c) di costituire associazioni temporanee professionali, secondo la disciplina prevista dall’articolo 48 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in quanto compatibile.