MILLEPROROGHE 2023: quali proroghe per Edilizia e Appalti?

In Gazzetta il Decreto legge “Milleproroghe 2023” – DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2022, n. 198 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, in vigore dal 30 dicembre 2022 ed in attesa della conversione in Legge.

Anticipato nei contenuti dall’ultimo Consiglio dei Ministri n.11 del 22 dicembre 2022, prevede specifiche proroghe di termini legislativi in scadenza: dalla Pubblica amministrazione al fisco, ma anche Lavoro, Cultura, Trasporti: tutte le voci sono disponibili sul comunicato ufficiale diffuso dal Governo.

Ci concentriamo qui su quelle misure che hanno impatto per l’edilizia.

Milleproroghe 2022: il fondo per Edilizia residenziale

Con Decreto-Legge il Governo ha istituito con il Decreto Milleproroghe 2022 un apposito fondo di solidarietà presso il Ministero dell’interno, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro per l’anno 2022, finalizzato all’erogazione di un contributo nei confronti dei proprietari di unità immobiliari a destinazione residenziale non utilizzabili a causa dell’occupazione abusiva.

Edilizia Universitaria e scolastica: ancora due mesi per le aggiudicazioni

Nel Milleproroghe si concedono ulteriori due mesi agli enti locali per l’aggiudicazione dei lavori e il conseguimento degli obiettivi del PNRR, nel rispetto della milestone europea fissata al 30 giugno 2023. In particolare, l’intervento si riferisce all’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e a scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia.

Si proroga al 31 dicembre 2023 il termine per l’erogazione dei mutui per l’edilizia residenziale universitaria da parte di Cassa depositi e prestiti alle Università interessate.

Milleproroghe 2022: Servizi sostitutivi di mensa: resta il criterio dell’offerta più vantaggiosa

Nel Decreto milleproroghe 2022 si trova anche il rinvio di alcune disposizioni del decreto-legge 50 del 2022, in materia di gare per l’affidamento di servizi sostitutivi di mensa resi, in particolare, a mezzo “buoni pasto”, mantenendo l’attuale criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa fino alla data di acquisizione dell’efficacia del nuovo Codice dei contratti pubblici e, comunque, non oltre il 30 giugno 2023.