12.11.25
Nei giorni scorsi il Ministro Pichetto Fratin in audizione presso la Commissione Ambiente di Montecitorio ha tratteggiato quella che sarà la riforma generale delle detrazioni per l’efficientamento energetico degli edifici che superi l’attuale frammentazione con un approccio integrato”.
Il Ministro ha poi commentato i costi-benefici del Superbonus “una riforma che non viene giustificata dagli effetti espansivi” e ha ammesso che “gli obiettivi temporali per l’edilizia pubblica richiesti dalla Direttiva Case Verdi ,“specie per gli edifici residenziali esistenti non sono raggiungibili per il nostro Paese”.
Ecco cosa ha detto il Ministro e qual è l’attuale situazione delle detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico.
La riforma generale delle detrazioni, ha spiegato il Ministro, è prevista nel PNIEC, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima per le opere di riqualificazione degli edifici residenziali esistenti.
Obiettivo è superare la frammentazione delle varie detrazioni ad oggi attive verso “un approccio integrato in un’ottica di sostenibilità”.
I punti centrali della riforma:
Per l’edilizia pubblica, non ammessa ai meccanismi di detrazione, Pichetto ha ricordato gli strumenti di riqualificazione energetica attivati dal MASE, quali il Conto Termico, il PREPAC, il Fondo Nazionale Efficienza Energetica e l’Avviso CSE 2022 (Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica).
Quanto al Superbonus, il Ministro ha commentato i dati del 30 settembre esposti dal GSE, che testimoniano un numero di asseverazioni pari a oltre 430 mila, il 17% dei quali su edifici condominiali
“Una norma – ha detto Pichetto – dai tanti buoni propositi, ma che ad un’analisi costi-benefici postuma, non viene giustificata dagli effetti espansivi rispetto ai problemi creati sui conti pubblici o sull’aumento dei prezzi nel settore”.
Sulla Direttiva Case Green il Ministro ha ribadito la posizione italiana di centralità nella riforma dell’efficienza energetica e confermato l’impegno a far valere in Europa “la peculiarità del contesto italiano”.
Il Ministro ha anche ammesso che “gli obiettivi temporali, specie per gli edifici residenziali esistenti, per come delineati ad oggi, non sono raggiungibili per il nostro Paese”. Sono temi “particolarmente controversi” per il Ministro “il timing, la definizione di un quadro di finanziamenti e incentivi a livello nazionale, l’omogeneità degli Attestati di prestazione”. Servono insomma, ha concluso Pichetto, “parametri omogenei per la fotografia iniziale del parco immobiliare ed è per questo motivo che ho mandato ad un gruppo di esperti di approfondire la tematiche e fornire un quadro chiaro”.
Per l’aumento dei livelli di efficienza energetica degli edifici è in vigore dal 2007 l’agevolazione fiscale ECOBONUS introdotta dalla legge finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 344 a 349, della legge 296/2006), è attualmente disciplinata dall’articolo 14 del decreto legge 63/2013 convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2013, n. 90 (Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale.).
L’ECOBONUS
12.11.25
07.11.25