12.11.25
Durante la settimana scorsa il Ministero delle Infrastrutture ha aggiornato sullo stato di avanzamento delle opere previste dal PNRR e ha riportato anche l’approvazione alla Camera del “Decreto Ponte” per la realizzazione del Ponte di Messina.
Nel frattempo, è entrato in vigore il nuovo DECRETO PNRR, il DL 29 maggio 2023, n. 57 che detta le misure urgenti gli enti territoriali e per garantire l’attuazione del PNRR.
Facciamo il punto sul Decreto sullo stato di avanzamento delle opere.
Il DECRETO-LEGGE 29 maggio 2023, n. 57 (GU Serie Generale n.124 del 29-05-2023), in vigore dal 30 maggio 2023 detta “Misure urgenti per gli enti territoriali, nonché’ per garantire la tempestiva attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il settore energetico”.
Contiene una modifica al Codice Ambiente e una al nuovo Codice Appalti che esporremo nei prossimi articoli.

Il MIT ha esposto in una conferenza stampa col ministro Salvini le caratteristiche del futuro Ponte sullo Stretto di Messina. La progettazione prevede lo schema del ponte sospeso ed il progetto tecnico ad oggi è costituito da 8.000 elaborati progettuali: possibile visionare le FAQ sul Ponte, predisposte dal Ministero.
Le caratteristiche dell’opera sono:
Leggi qui ulteriori informazioni dal MIT.
Il MIT afferma che il ponte è stato progettato con una resistenza al sisma pari a 7,1 magnitudo della scala Richter, con un impalcato aerodinamico di “terza generazione” stabile fino ad una velocità del vento di 270 km/h.
Nel progetto definitivo sono previsti 20,3 km di collegamenti stradali e 20,2 km di collegamenti ferroviari.
Conferenza stampa del ministro Salvini sul Ponte sullo Stretto – YouTube
Oltre al Decreto ponte, il MIT intende realizzare quante più opere possibili, “utilizzando tutti i fondi e non solo quelli del Pnrr” anche “con altre forme di finanziamento”.
Il Ministero segnala la chiusura della gara per l’unico lotto della Salerno – Reggio Calabria finanziato dal Pnrr con la conseguente aggiudicazione dei lavori

Il Ministero annuncia che sono allo studio proposte di razionalizzazione degli interventi del trasporto rapido di massa, con possibili rimodulazioni del target intermedio 2024, a causa del caro materiali e della crisi nella catena di approvvigionamento che, nelle stime attuali, non incideranno sull’obiettivo finale, specifica il Ministero.
Prevista la realizzazione di 260 km di infrastrutture entro il 2026.
Nessuna ulteriore rimodulazione per il settore idrico per il quale il ministero conferma di aver un portafoglio di finanziamenti per progetti immediatamente cantierabili del valore di un miliardo per le reti di distribuzione.
Raggiunto, invece, l’obiettivo di giugno 2023 per il rinnovo dei treni per il trasporto pubblico locale
Il Ministero prevede comunque in giugno un aggiornamento anche alla luce delle verifiche dello stato dei progetti da parte di alcune società a partire da Rfi, che consentiranno un quadro generale più definito.
Il MIT informa anche dell’apertura della gara per un importo totale di 200 milioni, suddivisa in 40 lotti da 5 milioni l’uno, da parte di RFI, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS., per i lavori di manutenzione ordinaria delle opere civili sulla rete ferroviaria in tutta Italia, al fine di garantire costantemente il loro funzionamento in sicurezza.
La gara si inserisce nel piano di RFI che prevede, per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, 3,5 miliardi di investimenti nel 2023.
I lavori consisteranno in interventi volti ad eliminare o prevenire danni dovuti a dissesti idrogeologici e calamità naturali che hanno interessato la sede ferroviaria.
Ulteriori informazioni sulla pagina del MIT.
12.11.25
07.11.25