Il 30 gennaio scorso in occasione della seconda Conferenza Ministeriale europea degli “Amici dell’Industria” sono stati fissati gli obiettivi per il rilancio industriale: dalla ricerca al rilancio dell’energiaIl
30 gennaio scorso in occasione della seconda Conferenza Ministeriale europea degli
“Amici dell’Industria“ a Villa Madama a Roma è stato formalizzato un impegno per un
Industrial Compact europeo, un accordo per garantire lo sviluppo industriale europeo, cui hanno partecipato i 24 paesi dell’UE alla presenza anche del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.Elaborata anche
una Dichiarazione congiunta che sarà inviata ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri affinché il tema possa essere affrontato al massimo livello per favorire azioni concrete in vista dell’importante Consiglio europeo di marzo.La filosofia del documento prevede il
rilancio della crescita e dell’occupazione, attraverso misure concrete e incisive finalizzate alla diversificazione dei settori produttivi, all’eliminazione di elementi di criticità che frenano la produzione, come la bolletta energetica e il differente costo del lavoro, e a favorire maggiori investimenti in ricerca e sviluppo.L’appuntamento del 30 gennaio è il secondo dopo quello tenutosi a ottobre scorso a Parigi: l’obiettivo è puntare
sulla ricerca e sull’energia che dovrebbe essere resa competitiva e sostenibile, un impegno che i Ministri porteranno in sede europea nel prossimo Consiglio UE.