Rischio sismico nelle Isole minori: aperto un Avviso pubblico per 100 milioni di euro

Il Governo ha annunciato anche attraverso un Comunicato in Gazzetta ufficiale, l’Avviso pubblico predisposto dal Dipartimento Casa Italia relativo al finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici ed infrastrutture pubblici insistenti sui territori delle “isole minori”.
Si tratta di una delle iniziative del Dipartimento Casa Italia, su indicazione del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare per la mitigazione del rischio sismico nelle Isole minori italiane che stanzia per questo 100 milioni di euro.

Avviso pubblico sicurezza sismica per Isole minori: termine al 29 febbraio 2024

Gli enti interessati potranno partecipare entro il termine perentorio delle ore 23:59 del giorno 29 febbraio 2024.
Le manifestazioni di interesse valutate positivamente saranno ammesse ad una successiva procedura di valutazione indetta con apposito Avviso pubblico che definirà i termini e le modalità per la presentazione dei relativi progetti al fine di accedere al finanziamento.

Rischio sismico: le proposte ammesse

Le proposte progettuali devono avere come obiettivo:

  • il rafforzamento, il miglioramento e l’adeguamento a fini antisismici nonché, se meno oneroso, l’abbattimento e la ricostruzione dei seguenti edifici (categoria A): strutture sanitarie e ospedaliere, edifici scolastici, edifici sede di Amministrazioni comunali, edifici sede di uffici pubblici degli Enti di cui all’articolo 5;
  • la realizzazione, il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici delle seguenti infrastrutture (categoria B): approdi ed elisuperfici.
    La dotazione finanziaria complessiva è pari ad euro 100 milioni, di cui 60 milioni da destinare a interventi di categoria A e i restanti 40 milioni ad interventi di categoria B.
    Avviso Isole minori: contenuto della proposta
    La proposta per l’Avviso deve contenere
  • relazione illustrativa dettagliata della proposta progettuale, con indicazione dei benefici attesi in termini di impatto economico e sociale;
  • descrizione dell’edificio o dell’infrastruttura oggetto degli interventi di cui alla proposta progettuale, con indicazione della finalità d’uso;
  • nel caso di edifici, indicazione dell’anno di costruzione, del materiale di costruzione e della presenza di carenze strutturali, così come risultanti dall’applicazione dei criteri di cui all’Allegato 2, denominato “Carenze strutturali ai fini della valutazione speditiva di vulnerabilità”, nonché descrizione di eventuali precedenti interventi di consolidamento effettuati;
  • indicazione della durata attesa dell’intervento (cronoprogramma) e del relativo quadro economico presuntivo che dia atto dell’eventuale cofinanziamento; e) descrizione di eventuali sinergie funzionali con altri progetti già in corso nell’area di intervento e della coerenza e complementarità del progetto con eventuali altre iniziative programmatiche finanziate da risorse europee, nazionali o regionali.