12.11.25
L’ANAC ha confermato che le nuove regole per la tracciabilità dei flussi finanziari è obbligatoria nei contratti pubblici e si applica in ogni caso in cui vengano erogate risorse pubbliche per l’esecuzione di contratti pubblici, a prescindere dallo svolgimento di una procedura di gara.
Nel parere del 3 ottobre 2023 lo chiarisce riferendosi a Istituzioni Pubbliche di Assistenza (Ipab, con personalità giuridica di diritto pubblico) e una Fondazione (ente di diritto privato ma con capitale interamente pubblico), strutture accreditate per l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie e di ricovero.
Per Tracciabilità dei flussi finanziari si intende un meccanismo che consente agli investigatori di seguire il flusso finanziario relativo ad un contratto di appalto, al fine di identificare i soggetti coinvolti nei flussi finanziari relativi a un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture, onde evitare, mediante un meccanismo di trasparenza, che il denaro pubblico finisca nelle mani delle mafie e, più in generale, che ci sia nell’esecuzione di contratti pubblici il coinvolgimento di imprese in contiguità con la criminalità organizzata.
Le norme per la tracciabilità dettate dalla legge n. 136/2010 servono a “prevenire infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed anticoncorrenziale”.
Trattandosi di una finalità antimafia la norma sulla Tracciabilità dei flussi finanziari si applica ai contratti pubblici, tenuti all’osservanza degli obblighi tutti i soggetti sottoposti all’applicazione del codice appalti.
Secondo l’Autorità, la Tracciabilità si applica ogni qual volta si disponga di risorse pubbliche, indipendentemente dalla natura del rapporto intercorrente tra la pubblica amministrazione e il contraente che riceve tali risorse e quindi anche ai contratti estranei o esclusi rispetto al codice dei contratti pubblici, comprese, come nel caso in esame, le prestazioni di servizi sociosanitari erogate in regime di accreditamento.
Per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese e i concessionari di finanziamenti pubblici, anche europei, a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali dove devono essere registrati tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici e alla gestione dei finanziamenti.
Sull’argomento, ANAC ha prodotto proprie “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari”.
12.11.25
07.11.25