Incendio nella RSA “Casa per Coniugi”: la ricostruzione sperimentale di Tema Sistemi

A due anni dal tragico incendio che ha colpito la RSA “Casa per Coniugi” di Milano, causando sei vittime e decine di intossicati, Tema Sistemi ha ricostruito l’evento in scala reale per conto della Procura di Milano. L’obiettivo: valutare se un impianto di protezione attiva avrebbe potuto cambiare l’esito della tragedia. I risultati sono sorprendenti.
Tutti i dettagli sono pubblicati sulla rivista Antincendio nell’articolo a fondo pagina

TEMA SISTEMI è presente al Safety Expo Prevenzione Incendi
Bergamo Fiera 17/18 settembre 2025
Pad. B – Stand 70A – Corsia B2

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Incendio nella RSA: una domanda cruciale

Era la notte tra il 6 e il 7 luglio 2023 quando un incendio devastò la RSA milanese “Casa per Coniugi”. Secondo il Nucleo Investigativo Antincendi (NIA) dei Vigili del Fuoco, a innescare il fuoco fu una sigaretta accesa da una paziente sottoposta a ossigenoterapia. Sei anziani persero la vita, altri 81 rimasero intossicati. A distanza di due anni, il quesito rimane aperto: se ci fosse stato un impianto antincendio automatico di protezione attiva, l’epilogo sarebbe stato diverso?

Un esperimento senza precedenti

Per rispondere a questa domanda, la Procura di Milano ha incaricato Tema Sistemi SpA di ricostruire fedelmente l’incendio nei laboratori di Brand Technology. Coordinato dall’ingegner Davide Luraschi, CTU del Pubblico Ministero e docente del Politecnico di Milano, e dal collega Giovanni Cocchi, l’esperimento ha replicato nei minimi dettagli l’ambiente della stanza coinvolta, utilizzando arredi originali e rilievi 3D.

Due i test eseguiti:

  • il primo senza impianto di spegnimento,
  • il secondo con sistema water mist ASN del brand Aquatech®.

Le differenze sono impressionanti.

Incendio nella RSA: i risultati dei test

Nel test senza protezione attiva, le temperature hanno superato i 1000°C e i livelli di CO i 500 ppm. Nel secondo test, con impianto attivo, la temperatura massima ha raggiunto solo 231°C e il CO si è fermato a 53 ppm. L’impianto ha spento le fiamme in pochi secondi, limitando la propagazione e migliorando drasticamente le condizioni per l’evacuazione.

Verso una nuova cultura della prevenzione

I risultati dell’esperimento suggeriscono che sistemi automatici come il water mist potrebbero essere decisivi per salvare vite, soprattutto in contesti ad alta fragilità come RSA, ospedali e asili. Un tema che apre riflessioni urgenti sulle scelte progettuali e gestionali nel campo della prevenzione incendi.

Consulta l’articolo pubblicato sulla rivista Antincendio

Per tutti gli approfondimenti tecnici, i grafici, le testimonianze e i dettagli sull’esperimento, ecco l’articolo completo pubblicato sulla rivista Antincendio, numero di luglio 2025.

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