Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha incontrato oggi i rappresentanti di Costa Crociere e ha fatto presente “che il ministero, sulla base delle indicazioni delle leggi italiane e delle direttive europee, preferisce prioritariamente una soluzione che consenta il recupero del relitto della Concordia nel porto più vicino, secondo il criterio di prossimità, e qui avvenga lo smantellamento e il recupero”. Lo ha riferito lo stesso Clini, a margine della presentazione dell’intesa firmata con Expo 2015 per la creazione di un centro di ricerca su ecologia e alimentazione. “Ho fatto presente – ha spiegato Clini – che il relitto si configura come un grande rifiuto e perciò tutte le operazioni devono tener conto delle leggi nazionali e delle direttive europee su smantellamento e recupero. Sarei preoccupato se si assumesse la prospettiva di un trasporto in un sito al di fuori dell’Unione Europea, perché configurerebbe il ricorso a procedure di esportazione rifiuti che rappresentano un’eccezione giustificata solo dal fatto che non fosse possibile nel nostro Paese”. “La cosa migliore – ha aggiunto – è essere sicuri che le operazioni avvengano vicino e sotto il controllo dell’autorità’ italiana, nella massima sicurezza”. La società – ha informato Clini – ha confermato che “entro l’autunno la nave sarà rimossa dall’Isola del Giglio e che i lavori stanno andando come previsto”. Clini da parte sua ha chiesto di avere “entro il 28 febbraio il progetto per la rimozione e il trasporto del relitto con l’indicazione del sito e delle modalità di bonifica e smantellamento”, che dovranno partire subito dopo. Clini ha infine confermato che il ministero sosterrà il piano di rilancio di turismo sostenibile dell’Isola del Giglio.