La Regione Veneto attraverso apposito interpello ha chiesto alla Direzione generale ambiente del MASE alcuni chiarimenti merito ai criteri costruttivi e gestionali degli impianti di discarica in particolare per impianti costruiti ante D.Lgs. n.36/2003 per i quali la realizzazione di uno strato minerale compattato di impermeabilizzazione risulterebbe difficoltosa.
Il MASE risponde riepilogando i riferimenti costruttivi degli strati secondo la normativa nazionale ed europea e rispondendo sul merito della questione posta dalla Regione sulla instabilità dei rifiuti smaltiti,
Il quesito avanzato dalla Regione Veneto si pone rispetto alla realizzazione dello strato di copertura finale degli impianti per rifiuti non pericolosi: secondo la Regione, in alcuni casi, per le discariche ante D.Lgs. n.36/2003, non sarebbe possibile realizzare un pacchetto di copertura conforme a quanto prescritto dal decreto, vista la scarsa stabilità e/o la capacità portante del corpo rifiuti che non consentirebbe la realizzazione di uno strato minerale compattato di impermeabilizzazione. Al contempo non sarebbe possibile mantenere questi siti in gestione operativa con la sola copertura provvisoria.
La Regione chiede se sia possibile procedere all’approvazione di progetti che, pur garantendo i requisiti richiesti dalla normativa (impermeabilizzazione, capacità di drenaggio dei gas di discarica e delle acque meteoriche, protezione dall’erosione e inserimento paesaggistico), prevedano soluzioni tecniche alternative per la realizzazione della copertura superficiale finale rispetto a quelle indicate nell’Allegato 1 al D.Lgs. n.36/2003.
Nella risposta ad interpello il MASE raccoglie la normativa applicabile ai criteri costruttivi e gestionali degli impianti di discarica:
I criteri costruttivi e gestionali degli impianti di discarica sono regolati dalla direttiva 2018/850/UE: al punto 3.3 dell’Allegato 1, regola la realizzazione dell’impermeabilizzazione di superficie e per la copertura delle discariche per rifiuti non pericolosi richiede la realizzazione dello strato di
Il D.Lgs. n.121/2020 modifica il paragrafo 2.4.3 dell’Allegato 1 del D.Lgs. n.36/2003 che ora riporta che la copertura superficiale finale, per le discariche per rifiuti non pericolosi, deve essere realizzata mediante una struttura multistrato. In particolare, c’è un elenco minimo degli strati che, dall’alto verso il basso, devono comporre la copertura superficiale finale e le loro caratteristiche tecniche e costruttive:
(si veda nell’interpello le caratteristiche specifiche di questi strati)
Secondo il MASE non si prevedono deroghe alla realizzazione di tale pacchetto minimo, di cui lo strato minerale compattato è parte integrante. La norma prevede unicamente la possibilità di realizzare lo strato minerale compattato di spessore inferiore a 0,5 m completato con materiali geosintetici di impermeabilizzazione, se comunque sono garantite prestazioni equivalenti in termini di tempo di attraversamento della barriera. Ma soluzioni simili devono essere approvate nel corso dell’iter di rilascio dell’autorizzazione.
Il rispetto delle prescrizioni e dei requisiti tecnico costruttivi contenuti nel D.Lgs. n. 36/2003 costituiscono attuazione delle migliori tecnologie disponibili.
Ad oggi non risultano definiti ulteriori riferimenti tecnico/normativi che permettano di procedere alla realizzazione di pacchetti di copertura finale alternativi a quelli descritti dal D.Lgs. n. 36/2003.
Quanto alla instabilità dei rifiuti smaltiti, MASE indica che