Un nuovo interpello in materia di economia circolare e rifiuti presentato da Legambiente riguarda la possibilità o meno di vietare l’utilizzo di sacchetti compostabili e biodegradabili per la raccolta dell’umido urbano a fronte dell’assenza del decreto ministeriale (previsto dal Codice Ambiente) che dovrebbe regolare livelli di qualità per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e individuare precisi criteri da applicare ai controlli di qualità delle raccolte.
Il MASE sembra escludere tale possibilità e ricostruisce la normativa ambientale per questa materia.
Con l’istanza di interpello ambientale, l’associazione Legambiente ha chiesto alcuni chiarimenti in merito all’articolo 182-ter del D.lgs. n.152/2006 e, in particolare,
“se la mancata adozione dell’atto ministeriale previsto dal comma 7 dell’art. 182-ter TUA possa giustificare a livello di amministrazioni locali (regolamenti comunali, piani provinciali di gestione rifiuti etc.), con specifico riferimento ai manufatti in bioplastica compostabile certificati ed opportunamente etichettati come richiesto dal comma 6 dell’art. 182-ter medesimo, deroghe alla gerarchia dei rifiuti e/o divieti del loro utilizzo ai fini della raccolta dell’umido urbano e/o divieti del loro conferimento in tale raccolta, con destinazione quindi a smaltimento/recupero energetico, invece che a riciclo organico, di tali flussi di rifiuti”.
Il Mase ricorda la normativa di riferimento: l’articolo richiamato da Legambiente, art.18-ter del Codice Ambiente ha fissato l’obbligo di raccogliere in modo differenziato i rifiuti organici, anticipando la decorrenza di tale obbligo al 31 dicembre 2021 rispetto alla previsione stabilita a livello euro-unitario fissata al 31 dicembre 2023. Recepisce così l’articolo 22 della Direttiva 2008/98/CE, così come sostituito dalla Direttiva (UE) 2018/851.
Quanto ai rifiuti organici,
Secondo il Ministero dell’Ambiente la mancata adozione del decreto ministeriale previsto dal citato articolo 182-ter, comma 7, non sembra giustificare l’emanazione a livello locale di atti o provvedimenti volti a vietare l’utilizzo di sacchetti compostabili e biodegradabili per la raccolta dell’umido urbano e il conferimento nella raccolta differenziata dei rifiuti organici dei prodotti con le caratteristiche previste dal comma 6 del medesimo articolo.