In vigore dal 27 febbraio 2020 la parte 1 “Linee guida generali e definizioni” della UNI ISO 18589 “Misurazione della radioattività nell’ambiente – Suolo” che specifica i requisiti generali per condurre test sulla presenza di radionuclidi ed è rivolta a persone deputate a determinare la radioattività presente nei suoli al fine della radioprotezione e si applica a tutti i laboratori.
Redatta dalle Commissioni “Tecnologie nucleari e radioprotezione” e “Protezione dalle radiazioni” la UNI ISO 18589-1:2020 adotta lo standard ISO 18589-1:2019 e sostituisce la precedente versione del UNI ISO 18589-1:2007.
Di seguito l’abstract tratto da UNI.
La norma specifica i
requisiti generali per condurre test sulla presenza di radionuclidi, incluso il campionamento del suolo comprendente le rocce e i minerali del sostrato roccioso e quelli provenienti da materiali di costruzione, dalla produzione e dalle ceramiche, etc. con
materiali NORM o quelli derivanti da processi tecnologici che
coinvolgono TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials), ad esempio nei processi di estrazione e lavorazione di sabbie minerali o la produzione e l’uso di fosfati nei fertilizzanti.
Per semplicità
il termine suolo utilizzato in questo documento comprende tutti i casi sopra menzionati. Il presente documento si rivolge alle persone deputate a determinare la radioattività presente nei suoli al fine della radioprotezione. Questo comprende anche suoli da giardini e fattorie, da siti industriali o urbani, ma anche suoli non coinvolti da attività umane.
Il documento
si applica a tutti i laboratori, indipendentemente dal numero di unità di personale o dalla portata dell’ambito delle misure di attività. Quando un laboratorio non intraprende una o più delle attività illustrate da questo documento, come la pianificazione, il campionamento o le misure, i requisiti delle relative clausole non si applicano.