13.11.25
Come ogni anno, in occasione della giornata internazionale della Donna, INAIL pubblica il Dossier Donne 2024, curato dalla Consulenza statistico attuariale, un Documento importante che riporta un quadro aggiornato del fenomeno infortunistico al femminile, attraverso i dati mensili provvisori del biennio 2022-2023 e quelli consolidati del quinquennio 2018-2022. Qui il Dossier Donne 2023 con i dati 2022.
I dati 2023 registrano una netta riduzione delle denunce di infortunio in complesso (-16,1%),ma rispetto al 2023 una risalita degli infortuni in itinere confermando come la strada rappresenti una delle cause più frequenti di infortunio.
Nel Dossier però emergono anche altri aspetti legati al mondo del lavoro, quali le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e le problematiche di salute mentale, stress e violenza sul lavoro.
In un quadro di grande provvisorietà più e opiù volte ribadito nel Dossier, la consulenza statistico attuariale riporta in sintesi i seguenti dati circa il fenomeno infortunistico con un confronto fra i dati 2023- 2022.
I dati in sintesi:
I dati in pillole
Il 16% di riduzione complessiva si deve alla componente femminile:
Nel confronto fra i dati 2022 e 2021
Le Denunce di infortunio sul lavoro in dicembre 2023 in complesso sono 1.041 (49 in meno rispetto alle 1.090 registrate nel 2022) ovvero -4,5%). Il calo non è da attribuire ai contagi professionali letali da Covid-19, già quasi azzerati dal 2022.
In particolare:
Il calo rilevato tra il 2022 e il 2023 è legato soprattutto alla componente femminile, i cui i casi mortali denunciati sono passati da 120 a 86 (-28,3%), mentre quella maschile passa da 970 a 955 casi (-1,5%).
Nel 2022 l’incidenza degli infortuni occorsi alle donne sul totale dei casi è stata del 41,1%, contro il 35,7% del 2018, complici i contagi professionali da Covid-19, particolarmente numerosi nel 2022.
INAIL registra nel Dossier:
infortuni denunciati nel 2022 per il genere femminile:
Con 43.105 denunce, la fascia 50-54 anni è la più colpita in valore assoluto, rappresentando circa il 15,0% di tutti gli infortuni al femminile del 2022 ma fra il 2021 e il 2022 sono stati registrati incrementi importanti per tutte le fasce di età:
Dei 133 casi mortali femminili avvenuti nel 2022,
Le lavoratrici vittime di aggressioni o violenze rappresentano nel 2022 il 2,6% di tutti gli infortuni femminili avvenuti in occasione di lavoro, riconosciuti dall’Inail e codificati
A livello territoriale, nel periodo 2018-2022:
Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto complessivamente raccolgono oltre il 48% dei casi.
Meno dell’80% degli infortuni sono stati registrati nella gestione Industria e servizi, seguono il Conto Stato con oltre il 18% e l’Agricoltura con più del 2%.
Nel Dossier le autrici sottolineano come la le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro rappresentano una fonte di rischio per la maggioranza delle lavoratrici che assumono sempre la triplice veste di “lavoratrice” “madre” e “moglie”. La strada come causa di infortunio e gli infortuni in itinere in aumento, si spiegano con la maggiore frequenza femminile degli spostamenti caratterizzati da brevi tempi di recupero dalla stanchezza.
Ciò si ripercuote sulla salute mentale d aumenta il rischio stress e le probabilità di accadimento di infortunio accada.
Nel 2022, in particolare, i disturbi psichici sono stati denunciati in misura simile da entrambi i sessi (195 casi per il genere femminile e 183 per quello maschile), ma con una percentuale per le lavoratrici sul totale delle loro malattie dell’1,2%, il triplo di quella degli uomini pari allo 0,4%. A prevalere sono i disturbi nevrotici, legati a stress lavoro-correlato, (l’81% dei disturbi psichici per le donne e il 73% per gli uomini), seguiti dai disturbi dell’umore (rispettivamente il 13% e il 23%).
Desta preoccupazione il dato sulle professioni sanitarie e sociali che hanno un tasso di occupazione da parte delle donne più alto, e che stanno diventando sempre più pericolose, a causa delle violenze e delle aggressioni sul posto di lavoro, così come, negli ultimi anni, l’invecchiamento della forza lavoro sta facendo aumentare la quota degli infortuni tra gli over 50 e in particolare tra le lavoratrici.