Su Epicentro, portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica (a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) sono stati pubblicati i risultati dell’attività di sorveglianza del programma PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) a cura del ministero della Salute e delle Regioni e Provincie autonome.
Il sistema di sorveglianza Passi ha l’obiettivo di mettere a disposizione di tutte le Regioni e Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese una sorveglianza dei
programmi di prevenzione delle malattie croniche, ma negli ultimi anni ha previsto un modulo opzionale sulla Sicurezza sul Lavoro a cui hanno aderito
18 Regioni/Provincie Autonome (nel 2010 Valle d’Aosta, Lombardia, P.A. di Trento, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Puglia, a cui si sono aggiunte; nel 2011, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna).
I dati della Regione Toscana
Epicentro presenta quindi i dati della Regione Toscana che ha individuato alcuni
settori, a cui dedicare maggiore impegno in termini di azioni di prevenzione e vigilanza, in quanto a più alto rischio di infortuni e/o malattie professionali in particolare l’edilizia, la metalmeccanica, la lavorazione del legno, l’agricoltura, la sanità e i trasporti.
Dai risultati è emerso che in
Toscana il 13,3% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di subire un infortunio, il 59,1% bassa e il 28% alta/molto alta (valore in linea con quello rilevato nel pool delle Regioni partecipanti al modulo opzionale Passi sulla sicurezza sul lavoro). La
percezione del rischio di subire un infortunio è più alta tra i lavoratori: 18-49enni; uomini; stranieri con una bassa istruzione; con molte difficoltà economiche; occupati nei settori di interesse; addetti a mansioni manuali; che hanno ricevuto informazioni sui rischi lavorativi e che hanno riferito un infortunio negli ultimi 12 mesi.
Dal
report regionale 2010-2011 sulla sicurezza sul lavoro emerge anche che, nelle Asl toscana, non ci sono differenze statisticamente significative per quanto riguarda la percezione del rischio di subire un infortunio. Riguardo la possibilità di contrarre una malattia legata al lavoro, il 24,4% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di ammalarsi, il 57,3% bassa, il 17% alta e l’1,5% molto alta. Riguardo l’uso dei dispositivi di protezione individuale, il 68,8% li usa sempre quando necessario, il 14,9% quasi sempre e il 9,3% a volte. Infine, il 58% ha dichiarato di aver ricevuto informazioni negli ultimi 12 mesi sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro o delle malattie professionali.
Alleghiamo alla notizia il rapporto completo e il rapporto sintetico Cos’è? Il Progetto PASSI
Avviato nel 2005 come sperimentazione di metodi utili per la
sorveglianza dei fattori comportamentali di rischio e per il monitoraggio dei programmi di prevenzione delle malattie croniche, Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un progetto del ministero della Salute e delle Regioni/P.A. che ha l’obiettivo di mettere a disposizione di tutte le Regioni e Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese una
sorveglianza dell’evoluzione di questi fenomeni nella popolazione adulta. Con una peculiarità unica: tarare questo strumento soprattutto per un utilizzo dei dati a livello locale, direttamente da parte di Asl e Regioni