13.11.25
La UNI ISO 31000 è lo standard internazionale che fornisce un approccio comune per la gestione di qualsiasi tipo di rischio (il rischio è definito come “l’effetto dell’incertezza”) e il miglioramento proattivo dell’efficienza gestionale e manageriale dell’azienda. In questo articolo esaminiamo i numerosi vantaggi, in termini di miglioramento dell’efficienza gestionale dell’azienda, derivanti dall’implementazione del Sistema.
Lo standard UNI ISO 31000:2018, nato nel 2009 ed ulteriormente migliorato nel corso del 2018, fornisce una seriecompleta di principi e di linee guida per aiutare le organizzazioni a eseguire la valutazione e l’analisi dei rischi: come tutte le nuove norme ISO è stata strutturata secondo la nuova impostazione del risked based thinking, ossia sulla pianificazione e valutazione dei rischi, intesi non soltanto nell’accezione classica di “pericolo”, ma anche – e soprattutto – come “opportunità”.
L’ultima revisione della ISO 31000 (pubblicata nel febbraio del 2018) ha, in definitiva, lo scopo di supportare le organizzazioni nel gestire l’incertezza.
Per organizzazione si intende una “persona o gruppo di persone aventi funzioni proprie con responsabilità, autorità e interrelazioni per conseguire i propri obiettivi”.
In un contesto in continua evoluzione l’organizzazione è concepita come una realtà dinamica, impegnata costantemente a migliorare e perfezionare i propri livelli di produttività e di qualità:
Se in termini generali il rischio è un fenomeno molto comune di cui ognuno ha un’idea intuitiva, che concerne l’imprevedibilità degli eventi futuri su un bene di cui si conosce o se ne percepisce il valore e coinvolge aspetti materiali e psicologici, un discorso più complesso deve essere fatto per quanto riguarda le aziende.
Il rischio per un’organizzazione – come evidenziato dalla definizione contenuta nella stessa norma – è “l’effetto dell’incertezza sugli obiettivi”; a tal fine, occorre tener conto che:
La ISO 31000 non è dedicata ad un particolare settore o industria, e può pertanto essere applicata ed adattata a qualunque organizzazione e al suo contesto.
Naturalmente, ogni impresa ha specifici rischi, associati:
Ma al di là della necessaria e fisiologica “personalizzazione”, la gestione dei rischi “full optional”, presa in considerazione dalla ISO 31000, può essere applicata a qualsiasi azienda, poiché si applica alla maggior parte delle attività aziendali, fra le quali la pianificazione, le operazioni di gestione e i processi di comunicazione.
Perché mentre tutte le organizzazioni gestiscono – chi più, chi meno – il rischio in maniera limitata, le Best Practices contenute in questo Standard Internazionale sono state sviluppate per migliorare le tecniche di gestione e garantire la sicurezza e la sicurezza sul posto di lavoro in ogni momento.
Con il passare degli anni sono cambiate le tipologie di rischi che le organizzazioni si trovano a dover gestire e, di conseguenza, anche le metodologie di approccio al rischio hanno dovuto subire dei cambiamenti.
La ISO 31000:2018 ha l’intento di offrire linee guida di facile attuazione al fine di supportare le organizzazioni nell’applicazione dei principi di gestione del rischio per migliorare la pianificazione e valutazione del rischio e prevedere misure decisionali più efficaci e agevoli.
La versione del 2018 non snatura i concetti chiave della precedente, ma li semplifica rendendoli più chiari e quindi più fruibili, enfatizzando l’importanza degli stakeholders – e in particolare modo del top management – nell’organizzare un framework basato sull’integrazione, sulla progettazione, sull’implementazione, sulla valutazione e sul miglioramento continuo.
Le principali modifiche rispetto alla precedente versione riguardano:
Come è accaduto anche per le altre nuove ISO, ispirate al risk based thinking, il top management diventa il cardine del nuovo paradigma di Risk Management, garantendo leadership ed impegno. Anche i concetti inerenti all’integrazione assumono un tono più chiaro: viene enfatizzato il ruolo partecipativo di tutto il personale nella gestione dei rischi, e si specifica che tale processo deve essere dinamico, iterativo e su misura rispetto alle necessità ed alla cultura dell’organizzazione.
L’interazione continua deve avvenire anche con l’ambiente esterno: lo scopo è quello di stare al passo con i tempi, e adeguarsi alle novità (di ogni tipo), in modo da presidiare i nuovi rischi ad esse connessi.
Il focus sul rischio (inteso come fattore esterno imprevisto sulla definizione dello stesso quale conseguenza di una scarsa o non completa consapevolezza dell’ambiente nel quale un processo si colloca) e sulla revisione e sull’aggiornamento dei principi di gestione del rischio come fattore critico di successo (risk management come volano essenziale per l’innovazione e la crescita di ogni organizzazione).
La semplificazione dei contenuti per rendere il modello di gestione dei rischi adatto a qualsiasi Realtà.
Con l’implementazione dei principi e delle linee guida di ISO 31000 è possibile:
Questo standard internazionale consente, inoltre, di migliorare le prestazioni in termini di salute e sicurezza (creando una base solida per i processi decisionali e stimolando la gestione proattiva in tutte le aree di attività), con i relativi vantaggi, fra i quali (a mero titolo esemplificativo), si possono ricordare i seguenti:
Che cos’è la sicurezza aziendale e quali sono le diverse tipologie
Security Plan: che cos’è, a cosa serve e chi lo redige
Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro: come garantire la salute dei lavoratori
Sistemi di gestione ambientale: cosa sono e come funzionano
La ISO/IEC 27001:2022 per la sicurezza delle informazioni