15.09.25
Il 21 giugno scorso a Tokyo si è conclusa la terza tavola rotonda dei Garanti Privacy del G7 “The 3rd G7 Data Protection and Privacy Authorities (DPA) Roundtable”,incontro internazionale delle Autorità dei 7 grandi sui temi della Privacy e del Trattamento dei dati. Il prossimo G7 si terrà a Roma nel 2024.
Presenti le Autorità di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e – per gli Usa – un Componente della Federal Trade Commission, oltre alla ex presidente del Comitato europeo per la protezione dati, Andrea Jelinek, e al Garante europeo, Wojciech Wiewiórowsk
Tra i temi discussi, la libera circolazione dei dati basata sulla fiducia (Free Data Flow with Trust, iniziativa lanciata dal premier Shinzo Abe nel 2019); le tecnologie emergenti; la cooperazione internazionale nell’applicazione del quadro normativo.
Durante l’incontro i Garanti hanno approvato un piano d’azione basato sulle tre aree prioritarie.

Sul riconoscimento facciale (al centro del recente Ai-Act e di iniziative nazionali di divieti) l’Autorità Garante italiana ha invitato le aziende sviluppatrici di app e soluzioni di intelligenza artificiale, a porre attenzione ai requisiti legali e agli orientamenti già esistenti a tutela degli altri diritti umani fondamentali.
Secondo lil Garante Italiano, i principi della protezione dati, a partire dalla “privacy by design” e dalla valutazione d’impatto, dovrebbero infatti essere integrati nella progettazione e nel funzionamento delle tecnologie di AI generativa.
Ulteriori informazioni sulla conferenza del G7 sono disponibili qui:
Lanciato al G20 del 2019 dall’allora primo ministro giapponese Shinzo Abe, rappresenta una visione per la quale l’apertura e la fiducia nei flussi di dati coesistono e si completano a vicenda.
Davanti ai regolamenti che limitano il flusso di dati a tutela della privacy o della sicurezza anazionale o della proprietà intellettuale, l’approccio del Free Data Flow with Trust considera tali restrizioni in grado di portare una frammentazione normativa e a ostacoli per il commercio e le aziende soprattutto se combinate con i requisiti di localizzazione dei dati. Porterebbero cioè a indebolire i flussi commerciali globali e limitare i benefici sociali.
Free Data Flow with Trust intende invece facilitare gli scambi di dati basati sulla fiducia, attraverso meccanismi politici e strumenti concreti per le imprese.
Per approfondire suggeriamo il BRIEFING PAPER del World Economic Forum: “Data Free Flow with Trust:Overcoming Barriers to Cross-Border Data Flows (JANUARY 2023).