Il codice americano NFPA 101®, Life Safety Code®, è la fonte più ampiamente citata per le strategie di sicurezza antincendio degli edifici.
Nel 2024 l’ultima edizione del Codice è stata aggiornata e si applica a quasi tutti i tipi di edifici e strutture, comprese quelle residenziali, commerciali, commerciali, sanitarie, diurne e di assemblaggio. La NFPA 101 è rilevante per la sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio e nelle strutture sia nuove che esistenti, coprendo tutto, dalla protezione antincendio ai materiali pericolosi e alle comunicazioni di emergenza.
Ce ne parla C.Giacalone sulla rivista Antincendio con un commento sugli aspetti salienti del Codice e Giuseppe Amaro con riferimento agli edifici di elevata altezza.
La nuova edizione della norma NFPA 101 Life Safety Code, emanata nel mese di gennaio 2024, affronta i requisiti minimi di progettazione, costruzione, funzionamento e manutenzione degli edifici necessari per proteggere gli occupanti dell’edificio dai pericoli causati dal fuoco, dal fumo e da gas tossici e nocivi.
La norma NFPA 101 stabilisce criteri minimi per la progettazione delle vie di uscita in modo da consentire l’esodo degli occupanti all’esterno degli edifici o in aree sicure interne.
Tratta anche le caratteristiche e i sistemi di protezione, i servizi dell’edificio, le caratteristiche operative, le attività di manutenzione e altre misure di sicurezza aggiuntive per raggiungere un livello di sicurezza accettabile per le persone esposte al fuoco, quali caratteristiche e sistemi di protezione, servizi dell’edificio, caratteristiche operative degli addetti antincendio e attività di manutenzione.
Ogni edificio o struttura deve essere dotato di vie di uscita e di altre misure di sicurezza antincendio adeguate di
tenendo debitamente conto de
Il Capitolo 7 della norma NFPA 101 LIFE SAFETY CODE è stato utilizzato come riferimento per la stesura della sezione S.4 Esodo del Codice di prevenzione incendi.
Sulla rivista Antincendio abbiamo parlato del Codice NFPA 101 a proposito di Edifici di grande altezza.
Nell’articolo. “Sicurezza antincendio degli edifici ad elevato sviluppo verticale: possiamo e dobbiamo fare di più?” (Ing. Ada Malagnino, Ing. Rahul Kallada Janardhan, Ing. Giuseppe Gaspare Amaro) si fa riferimento alla strategia di sicurezza in caso d’incendio, di cui tener conto nella progettazione, realizzazione e gestione di un edificio ad elevato sviluppo verticale.
L’articolo parte dagli eventi incidentali occorsi, e riporta la normativa nazionale ed internazionale di riferimento, fra cui il codice NFPA 101.
Il codice NFPA 101 definisce l’edificio alto come “Un edificio in cui il pavimento di un piano occupabile è superiore a 75 piedi (23 m) sopra il livello più basso di accesso ai veicoli dei Vigili del fuoco”.
Oltre ai consueti requisiti di resistenza al fuoco, gli edifici alti hanno altre disposizioni particolari date da NFPA 1 e 101.
NFPA consente l’uso di ascensori per l’esodo in determinate condizioni come grattacieli, in torri o in spazi sotterranei profondi in cui percorrere una distanza verticale considerevole sulle scale potrebbe causare il collasso di persone incapaci di tale sforzo fisico prima di raggiungere l’uscita all’esterno. Le scale possono essere utilizzate per la fuga iniziale dall’area di pericolo immediato e gli ascensori possono essere utilizzati per completare il percorso di esodo verso l’esterno.
Gli edifici alti devono inoltre essere protetti da un sistema sprinkler approvato e supervisionato e deve essere prevista una valvola di controllo e un dispositivo di flusso dell’acqua per ciascun piano. Per gli edifici esistenti è obbligatorio che il sistema sprinkler sia installato entro 12 anni dall’adozione dello standard. Le tubazioni del sistema sprinkler devono essere di classe I di resistenza al fuoco.
Si richiede inoltre che almeno un ascensore sia dotato di un alimentatore di emergenza (alimentazione di sicurezza).