07.11.25
In questo articolo vediamo cosa sono i Rifiuti Elettronici (RAEE); quali le categorie di appartenenza e qual è la disciplina di riferimento. Vedremo inoltre come funziona il sistema di raccolta e quale impatto hanno sull’ambiente e sulla nostra salute.
I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) sono generati dall’utilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche; ovvero da quegli oggetti che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misurazione di queste correnti e campi, che perdono la loro utilità economica e/o tecnicamente non è più possibile recuperarne le componenti di pregio dalle quali sono costituite.
I rifiuti elettronici si dividono in due categorie:
Tali rifiuti vengono, a loro volta, classificati in raggruppamenti.
Tale definizione emerge dalla lettura combinata della nozione di rifiuto e di RAEE, offerta rispettivamente da:
Quest’ultimo fissa le misure e le procedure di prevenzione alla produzione di RAEE in modo da:
– ridurne la quantità da avviare allo smaltimento;
– migliorare, sotto il profilo ambientale, l’intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di queste apparecchiature.
Una volta divenute rifiuti, le apparecchiature si raccolgono e si trattano attraverso un sistema gestito dal Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE). Tale Centro regolamenta le attività dei così detti “Sistemi Collettivi”, organismi formati dalle stesse Aziende che producono le apparecchiature. I Sistemi Collettivi confluiscono nel Centro di Coordinamento ed attuano materialmente il recupero delle parti valorizzabili di cui sono composte, per creare, con queste, prodotti a costi evidentemente inferiori.
Il compito istituzionale del CdC RAEE è quello di ottimizzare la raccolta, il ritiro e la gestione dei RAEE in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale da parte dei Sistemi Collettivi e consentire agli stessi il conferimento agli impianti di trattamento. Proprio per assolvere questo compito il CdC attua accordi finalizzati ad aumentare i livelli di raccolta. Il più importante di questi è quello stipulato dai Comuni italiani (ANCI), costituto per migliorare le performance del sistema di gestione dei rifiuti tecnologici.
In base a quanto stabilito con il suddetto accordo, i cittadini hanno a disposizione diversi luoghi dove conferire i propri RAEE, con riferimento ai centri di raccolta Comunali e ai punti vendita della distribuzione.
Attualmente, come rilevato dalle associazioni che rappresentano gli impianti di trattamento dei RAEE sia a livello nazionale (tra cui ASSORAEE) che europeo, le imprese del riciclo dei RAEE si trovano a fronteggiare due forti criticità. Criticità che, se non risolte, potrebbero arrivare a minare la sostenibilità economica delle imprese e la loro capacità di trattamento. Si tratta di:
Le problematiche a carico dell’uomo nascono nel momento in cui un sistema così delineato:
Così facendo non vengono reintrodotti i materiali estratti nel ciclo produttivo, laddove le risorse alternative per la realizzazione di nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche, sono disponibili in quantità limitata ovvero a costo elevato.
Qualora dispersi nell’ambiente, talune componenti dei RAEE possono generare significativi impatti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Tali sostanze infatti, qualora non accuratamente trattate e smaltite, generano effetti acuti e cronici sugli organismi viventi, spesso provocando danni irreversibili.





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