01.10.25
INAIL pubblica il terzo volume delle “Schede di rischio sul sovraccarico biomeccanico degli arti superiori” (60 nuove schede) nella piccola industria, artigianato e agricoltura: si affianca alle schede contenute nei volumi del 2012 e 2014 per consolidare l’uniformità di approccio metodologico nella valutazione di questi rischi specifici a livello nazionale.
A differenza dei volumi precedenti nelle schede sono state inoltre inserite indicazioni tratte dalle norme e dalle pubblicazioni tecniche, che facilitano la valutazione di alcuni fattori di rischio e/o danno suggerimenti per una più adeguata valutazione del rischio
La monografia è frutto del lavoro congiunto di studio e analisi del fenomeno infortunistico, operato dal Gruppo di lavoro di 15 professionisti della Ctss (Consulenza tecnica salute e sicurezza) e di nove Direzioni regionali Inail e della Ctss Centrale. Si rivolge a datori di lavoro, dirigenti, preposti, responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti e lavoratori.
Le Schede di rischio sul sovraccarico biomeccanico sono relative a lavorazioni peculiari delle piccole e piccolissime imprese. Oltre alla valutazione mediante check list OCRA dei compiti e degli scenari lavorativi, riportano anche alcuni possibili interventi di prevenzione e protezione, di semplice attuazione, e le indicazioni tratte dalle norme e pubblicazioni tecniche aggiornate, per facilitare la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico, mediante suggerimenti e chiarimenti.
Spiega INAIL che i risultati valutativi stimati sono riferibili alle specifiche caratteristiche (layout, macchi[1]nari/attrezzature utilizzate, organizzazione del lavoro, ciclo di lavoro, ecc.) descritte per ciascun compito; pertanto, per un corretto utilizzo dei dati illustrati nelle schede, sarà necessario tener conto delle specificità di ogni singola realtà lavorativa.
Per rendere confrontabili le stime valutative ottenute ed al tempo stesso facilitarne l’utilizzo, si è preferito ipotizzare una adibizione giornaliera a ciascun compito, pari a 8 ore, con presenza di 2 pause da 10 minuti ciascuna, oltre alla pausa mensa comunque esterna all’orario di lavoro [Moltiplicatore per il recupero pari a 1,33].
Il metodo valutativo applicato e raccontato nella Monografia è la check list OCRA che, oltre ad essere validato a livello internazionale (UNI ISO 11228-3: 2009; ISO/TR 12295:2014), ha il merito di considerare tutti i fattori correlabili al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori evidenziati dalla letteratura di settore.
La check list OCRA Multitask Medio e la check list OCRA Multitask Complesso, utilizzate nelle Schede, sono metodologie che consentono la valutazione di compiti complessi, per illustrare l’analisi del rischio relativo a tutte le attività svolte nell’intero turno di lavoro.
Le 60 schede raccolte nascono dalla valutazione collegiale e intercalibrata del gruppo di lavoro, spiega Elena Guerrera, coordinatrice del progetto: una “buona pratica” che ha ottenuto il riconoscimento di merito al concorso buone pratiche per le eccellenze nell’amministrazione della sicurezza sociale (Issa Good practice) indetto dall’Issa (International social security association) nel maggio 2022 “e questo conferma la validità della metodologia che ci ha consentito di ottenere valutazioni del rischio il più oggettive possibili”.
A differenza dei volumi precedenti nelle schede del Terzo volume sono state inoltre inserite indica zioni tratte dalle norme e dalle pubblicazioni tecniche, che facilitano la valutazione di alcuni fattori di rischio e/o danno suggerimenti per una più adeguata valutazione del rischio.
I due volumi “Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nei comparti della piccola industria, dell’artigianato e dell’agricoltura”, pubblicati nel 2012 e nel 2014, valutano 160 differenti compiti lavorativi, presentati in altrettante schede e rappresentano, nelle intenzioni degli Autori, un supporto per coloro che operano nel campo della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed in parti[1]colare sono responsabili o comunque coinvolti nei processi di analisi e gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
I due volumi possono essere consultati ed utilizzati inoltre ai fini della redazione della valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate di cui al Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012.
Le schede dei primi due volumi sono consultabili anche nell’applicativo Inail “Sovraccarico biomeccanico arti superiori”.
Per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico INAIL ha predisposto l’applicativo “Sovraccarico biomeccanico arti superiori”, pubblicato nei servizi online dell’Istituto all’indirizzo https://www.inail.it/app/sbas/#/, elaborato dal gruppo di lavoro “Realizzazione di un percorso di aggiornamento continuo sulla valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori”.
L’applicativo è strutturato in quattro sezioni che guidano verso l’individuazione dei fattori di rischio e le opportune misure di prevenzione per i vari compiti analizzati.
01.10.25
25.09.25