18.11.25
Continuiamo ad analizzare il Decreto GSA, il Decreto del 2 settembre 2021 del Ministero dell’interno, il secondo dei tre decreti di riforma del DM 10 marzo 1998.
Il Decreto entrerà in vigore dal 4 ottobre 2022.
Di seguito analizziamo le indicazioni in materia di gestione della sicurezza antincendio in azienda sulla base del nuovo Decreto, con particolare riferimento alla gestione antincendio in emergenza previsto dall‘Allegato II.
Gestione della Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: aggiornati sul nuovo Decreto GSA con Istituto Informa!
CORSO: Gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
IN VIDEOCONFERENZA
3 novembre 2021
Le novità introdotte dal nuovo DM 02/09/2021 (GU 4 ottobre 2021 n. 237)Dott. Emanuele Nicolini
Consulente esperto sicurezza antincendio, piani di emergenza e ingegneria antincendioValido come Aggiornamento per RSPP, ASPP, Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, Formatori e Coordinatori sicurezza cantieri (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Nel Decreto GSA si distinguono due tipi di gestione antincendio in tutte le aziende:
Vediamo le indicazioni fornite ai datori di lavoro su come gestire la sicurezza antincendio in emergenza sulla base delle indicazioni fornite dall’allegato II.
Il Piano di emergenza è obbligatorio nei seguenti casi, indicati dall’art. 2 comma 2
Il Piano deve essere aggiornato in occasione di ogni modifica che possa alterare le misure di prevenzione e protezione; l’aggiornamento deve prevedere l’informazione dei lavoratori ed il coinvolgimento degli addetti alla gestione dell’emergenza.
Il piano di emergenza deve contenere le seguenti misure di gestione della sicurezza antincendio:
a) le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio;
b) le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
c) le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
d) le specifiche misure per assistere le persone con esigenze speciali.
Il piano deve individuare
Un Piano di emergenza deve contenere anche:
a) i compiti del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio, (telefonisti, custodi, capi reparto, addetti alla manutenzione, personale di sorveglianza);
b) i compiti del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;
c) i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare;
d) le specifiche misure da porre in atto nei confronti di lavoratori esposti a rischi particolari;
e) le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
f) le procedure per la chiamata dei vigili del fuoco, per informarli al loro arrivo e per fornire la necessaria assistenza durante l’intervento.
Le planimetrie devono riportare “almeno”:
a) le caratteristiche distributive del luogo, con particolare riferimento alla destinazione delle varie aree, alle vie di esodo ed alle compartimentazioni antincendio;
b) l’ubicazione dei sistemi di sicurezza antincendio, delle attrezzature e degli impianti di estinzione;
c) l’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
d) l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, delle valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi tecnici combustibili;
e) l’ubicazione dei locali a rischio specifico;
f) l’ubicazione dei presidi ed ausili di primo soccorso;
g) i soli ascensori utilizzabili in caso di incendio.
Il coordinamento dei piani di emergenza ricorre in quei luoghi di lavoro ubicati nello stesso edificio, ma facenti capo a titolari diversi.
In attuazione del Decreto GSA può essere istituito un centro di gestione delle emergenze per l’attuazione delle previsioni di specifiche norme e regole tecniche o per adottare più efficaci misure di gestione dell’emergenza in esito alla valutazione dei rischi.
In base al Decreto GSA il datore deve individuare le necessità particolari delle persone con esigenze speciali e tenerne conto
Nel predisporre il piano di emergenza, il datore di lavoro deve prevedere una adeguata assistenza alle persone con esigenze speciali, indicando misure di supporto alle persone con ridotte capacità sensoriali o motorie, tra le quali
Il Decreto cita come tali le persone anziane, le donne in stato di gravidanza, le persone con disabilità temporanee ed i bambini.
Si può ricorrere alle misure semplificate di gestione dell’emergenza in caso di
Le Misure semplificate consistono ne
la planimetria (prevista dal punto 2.2, numero 3) dell’Allegato II al Decreto GSA)
le indicazioni schematiche contenenti tutti gli elementi previsti dal piano (punti 2.2, numeri 1 e 2).
Abc delle procedure di emergenza ed evacuazione
Marinelli Sandro
Manualistica per i lavoratori
Edizione: marzo 2020
La pianificazione di emergenza ed evacuazione ai sensi del nuovo DM 02/09/2021
Roma, 4 marzo 2022
Il processo di definizione della risposta alle emergenze con esempi ed applicazioni avanzate in tema di Fire Safety Engineering e simulazione numerica dell’esodo assistita al computer
Valido come Aggiornamento per RSPP, ASPP, Datori di lavori, Dirigenti, Preposti e Coordinatori progettazione ed esecuzione dei lavori (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
8 crediti CNI
INFORMA- Roma
InSic ha scelto di analizzare il Decreto 2 settembre 2021, a partire dal testo del decreto e allegato per allegato nei seguenti approfondimenti: