19.11.25
Il Governo ha raggiunto gli obiettivi PNRR del primo semestre dell’anno: prevista quindi la seconda all’erogazione di contributi europei per 21 miliardi di euro nei prossimi mesi che andranno a sostenere il cambiamento in alcuni settori strategici del Paese.
Attraverso il Ministero della transizione ecologica, il Governo ha definito la strategia nazionale dell’economia circolare e il programma nazionale per la gestione dei rifiuti.

Attraverso il Ministero dello Sviluppo economico, il Governo ha firmato gli accordi finanziari con CDP Venture capital Sgr per l’attivazione del Green transition fund e Digital transition fund previsti con Decreto 3 marzo 2022.
Si tratta di interventi per rafforzare il mercato del Venture capital in Italia, che si affiancano ai 2 miliardi già assegnati al Mise dal Decreto Infrastrutture nel 2021.
Lo scorso 11 aprile il MISE ha aperto gli sportelli agevolativi, previsti sui Contratti di sviluppo, relativi alla competitività delle filiere e gli investimenti nei settori delle batterie e rinnovabili, per i quali sono stati messi a disposizione oltre 1,7 miliardi di risorse PNRR.
La piattaforma è online e sono stato firmati i contratti per la produzione dei contenuti per promuovere la cultura e la consapevolezza dei temi e delle sfide ambientali.
Si tratta dell’Investimento 3.3 del PNRR: ha l’obiettivo di diffondere tra i cittadini, e soprattutto tra le nuove generazioni, cultura e consapevolezza sulle sfide ambientali da affrontare e sugli stili di vita più sostenibili da adottare è l’oggetto fondamentale di questo Investimento.
Sono tre gli obiettivi prioritari:
1. aumentare il livello di consapevolezza sugli scenari di cambiamento climatico e sulle relative conseguenze;
2. educare in merito alle opzioni a disposizione per l’adozione di stili di vita e consumi più sostenibili a livello di individui, famiglie e comunità;
3. promuovere l’adozione di comportamenti virtuosi, anche a livello di comunità (coinvolgendo insegnanti, famiglie, stakeholder locali, ecc. ).
L’investimento mira a sviluppare contenuti omni-channel sulle tematiche della transizione ecologica, sviluppare una piattaforma aperta accessibile a tutti che contenga il materiale educativo più rilevante sulle tematiche ambientali e coinvolgere artisti, influencer, opinion leader e i testimonial più efficaci per raggiungere il maggior numero possibile di persone.
In materia energetica erano diversi gli interventi previsti dal PNRR:
Il MISE ha aggiudicato contratti per la costruzione di impianti di produzione degli elettrolizzatori: una filiera industriale importante per la produzione di idrogeno verde.
Sono stati emanati:
In particolare, agli 1,5 miliardi previsti nell’ambito della missione “dalla ricerca all’impresa” si aggiungono ulteriori 250 milioni per l’investimento sull’idrogeno, da destinare al finanziamento di iniziative per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori. Tra i primi progetti verranno finanziati quelli relativi a “tecnologia” e “Industria” dell’IPCEI idrogeno.
Inoltre, per la realizzazione degli interventi – la cui attivazione avverrà a seguito del via libera della Commissione europea in materia di aiuti di stato – il Mise mette a disposizione le risorse nazionali del Fondo IPCEI, che è stato incrementato con ulteriori 350 milioni di euro dal Decreto-legge “AIUTI”.
Il Fondo IPCEI è lo strumento agevolativo che supporta le attività svolte dai soggetti italiani coinvolti nella realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI).
E’ stato istituito dall’articolo 1, comma 203, della legge n. 145/2018, come integrato e modificato dall’articolo 1, comma 232, della legge n. 160/2019.
Il Fondo IPCEI interviene attraverso agevolazioni a sostegno delle attività svolte in Italia nell’ambito dei progetti approvati a livello europeo in applicazione dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che prevede la possibilità di concedere aiuti di Stato a sostegno della realizzazione degli IPCEI.
Con decreto 21 aprile 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sono definiti i criteri generali per l’intervento e il funzionamento del Fondo IPCEI, e per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a valere sullo stesso.
Il Fondo mette a disposizione di questi interventi circa 1,7 miliardi di euro, al fine di rafforzare la competitività dei settori strategici dell’industria nazionale ed europea attraverso una forte sinergia e integrazione tra le filiere dei Paesi membri della Ue.
Il MISE potrà procedere con il finanziamento dei progetti già selezionati nell’ambito degli IPCEI avviati nel settore delle batterie, destinando risorse alla promozione di attività finalizzate a ricerca e sviluppo della produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie elettriche su larga scala per il settore industriale italiano ed europeo. Sarà però possibile finanziare gli ulteriori progetti che verranno approvati prossimamente dalla Ue nei settori dei microprocessori, idrogeno e salute.
Il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 545 del 23 dicembre 2021 individua un Piano di Ricerca e Sviluppo sull’idrogeno per dare attuazione alla misura.
A seguire, è stato stipulato un Accordo di Programma MITE-ENEA per lo svolgimento di attività di ricerca sull’idrogeno e sono stati pubblicati Avvisi per la selezione di progetti di ricerca nel settore dell’idrogeno (Avviso A, rivolto ad università e centri di ricerca pubblici, e Avviso B, rivolto alle imprese).
L’accordo rientra nella Missione 2 del PNRR, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, di competenza del Mite: in particolare nella Componente 2, “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile” e mira ad attività di ricerca nei seguenti campi:
Approfondisci sul sito del MiTE.
Si tratta dell’Investimento 5.2 (M2C2) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: l’obiettivo è di realizzare entro giugno 2026 una filiera tutta italiana con stabilimenti che producano elettrolizzatori e componenti associati, per una potenza complessiva annua di almeno 1 gigawatt, che consentirà di soddisfare la domanda di idrogeno verde.
Il 29 aprile scorso, il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che dà attuazione all’Investimento 5.2 (M2C2) e mette a disposizione 450 milioni di euro per finanziare progetti finalizzati allo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, elemento fondamentale nel processo di decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti e del terziario.
Sono stati pubblicati due Avvisi per la presentazione di proposte per gli ecosistemi dell’innovazione (decreto direttoriale 3277 del 30 dicembre 2021 e decreto direttoriale n. 703 del 20 aprile 2022) ed i decreti di concessione dei finanziamenti per la realizzazione dei Programmi di Ricerca selezionati.
Gli Ecosistemi sono reti di università statali e non statali, enti pubblici di ricerca, enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati e internazionalmente riconosciuti, e intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali.
Dovranno essere organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di ricerca.
Gli ecosistemi godono di un finanziamento tra 90 e 120 milioni di euro ciascuno.
hanno l’obiettivo di agevolare il trasferimento tecnologico e accelerare la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio;
dovranno finanziare attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle università, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital.
Per approfondire consultare la pagina del Ministero dell’istruzione.
La Gestione rifiuti ha assunto una importanza cruciale anche a seguito del programma nazionale di gestione dei rifiuti.
Per approfondire sul mondo dei rifiuti InSic suggerisce i volumi di EPC Editore
La gestione documentale e la tracciabilità dei rifiuti
S. Sassone Libro
Edizione: ottobre 2021 (III ed.)
Vademecum dell’ambiente
S.Sassone
Libro: Edizione: maggio 2020 (IV ed.)