19.11.25
Durante il Forum Ambrosetti a Cernobbio si è parlato anche di transizione energetica in un panel, moderato da Adair Turner, Chairman della Energy Transitions Commission, a cui hanno partecipato anche Teresa Ribeira, Vicepremier della Spagna e Ministra della Transizione Ecologica, e Andris Piebalgs, Commissario Europeo per lo Sviluppo tra il 2010 e il 2014.
Durante l’evento è stata presenta la ricerca “Decarbonization Roadmaps for Europe”, sulla transizione energetica nel settore dei trasporti.
Il Ministro Giovannini ha risposto a questo interrogativo, ricordando che “Il piano di investimenti infrastrutturali consta di oltre 500 miliardi di euro. Si tratta di fondi allocati nell’ultimo anno e mezzo, a valere sulla visione descritta nell’Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza”.
Sempre il Ministro ha ricordato che i piani e i documenti di pianificazione intraprese dal Mims negli ultimi 18 mesi vanno oltre il 2026, quindi oltre l’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sono strettamente collegate con i principi di tutela dell’ambiente:
“Abbiamo assicurato che in futuro le infrastrutture siano disegnate in modo sostenibile – da un punto di vista sociale, ambientale ed economico – recependo strettamente le regole del Next Generation EU, in particolare per ciò che concerne il principio del ‘Do no significant harm’, ovvero non danneggiare significativamente l’ambiente.”
“Pianificazione, investimenti e riforme sono i tre pilastri su cui abbiamo lavorato negli ultimi 18 mesi per mettere il Paese sul sentiero di uno sviluppo più sostenibile” ha spiegato Il Ministro che segnala fra i cambiamenti più importanti apportati alla normativa di settore:
Per approfondire sullo stato delle riforme per la transizione energetica, suggeriamo le slide di Giovannini presentate durante la Manifestazione.
Durante l’evento è stato presentato il Rapporto “Net Zero E-conomy 2050. Decarbonization roadmaps for Europe: focus on Italy and Spain” redatto in collaborazione con Fondazione Enel, uno dei pochi studi internazionali che illustra le strategie per la decarbonizzazione analizzando le diverse tecnologie e l’impatto dei vari vettori energetici in tutti i settori del trasporto.
In base al Rapporto, l’ Italia è al 5° posto per indice di intensità di gas del PIL e al 2° per indice di dipendenza dal gas naturale tra i paesi dell’UE. Tuttavia, il processo di decarbonizzazione è uno strumento chiave per raggiungere l’indipendenza energetica. Infatti, negli ultimi 10 anni, la riduzione della dipendenza energetica in Italia e Spagna (-9,1 punti percentuali in entrambi i paesi) è stata accompagnata da un aumento dei tassi di elettrificazione (+1,5 pp in Italia e +3,3 pp in Spagna) e Distribuzione FER (+2 pp in Italia e +4,7 pp in Spagna) nei consumi finali di energia.
Cosa serve allora? O studio indica un’accelerazione più robusta della decarbonizzazione. Gli scenari “ Net Zero ” prevedono 3.351 miliardi di euro e 2.215 miliardi di euro di investimenti rispettivamente in Italia e Spagna nel periodo 2021. Inoltre, questi scenari sono associati a rilevanti benefici sociali , economici , ambientali ed energetici, in termini di valore aggiunto, occupazione, riduzione delle emissioni, spesa per combustibili fossili e indipendenza energetica, come ulteriormente dettagliato nello Studio.
