17.10.25
A livello mondiale oltre il 70% dei decessi per tumori di origine professionale è riconducibile all’esposizione all’amianto: in Italia i lavoratori affetti da patologie asbesto correlate di origine professionale sono in media 1.269, il 6% del complesso dei tecnopatici. Mediamente ogni anno il 40% (501 casi) dei malati affetti da patologie asbesto correlate decede a causa della malattia.
Dalla Consulenza statistico-attuariale dell’INAIL arriva l’annuale Analisi statistica sulle malattie asbesto-correlate, un opuscolo che contiene i statistici aggiornati riguardanti le malattie asbesto-correlate riconosciute dall’Inail e le rendite a favore dei soggetti colpiti e le prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto.
Nel quinquennio 2019-2023

Mediamente ogni anno il 40% (501 casi) dei malati affetti da patologie asbesto correlate decede a causa della malattia.
In base alla tabella che riporta gli Open Data INAIL aggiornati al 30 aprile 2024 presenti nell’Opuscolo, nel 2023 sono morti 260 lavoratori maschi e 10 lavoratori femmine.
Su un totale di 1068 Lavoratori con malattie professionali asbesto correlate riconosciute (di cui 43 femmine). Il dato risulta in calo rispetto al 2022 quando a morire erano 383 lavoratori e 12 femmine e rispetto al 2021 quando furono 500 lavoratori maschi e 24 femmine (il doppio dell’anno successivo)
INAIL segnala poi che nell’anno 2023 il 25% dei lavoratori affetti da patologie asbesto correlate è deceduto a causa della malattia, la percentuale sale al 42% se si considera il 2019. Inoltre, una considerevole parte dei tecnopatici con menomazione permanente compresa tra il 51% ed il 100% subisce un aggravamento dei postumi e l’esito diventa mortale, nel 2023 i lavoratori presenti nella classe di menomazione 51%-100% sono il 30%, nel 2019 il 6%.
Nel triennio 2019-2021, le patologie più riconosciute, con 526 casi l’anno, sono
La distribuzione percentuale delle malattie asbesto-correlate per classe ICD-10 è sensibilmente diversa per genere, infatti, per le lavoratrici il “Tumore maligno di tessuto mesoteliale e dei tessuti molli” con il 72% dei riconoscimenti, rappresenta la malattia asbesto correlata più diffusa.

Con riferimento all’anno di protocollazione 2023, i casi riconosciuti sono così distribuiti:

In Europa, la direttiva 2023/2668 del 22/11/23 ha definito i nuovi obbiettivi per gli Stati Europei in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all’esposizione all’amianto.
Con Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge di stabilità 2008) il Governo ha istituito presso l’Inail il “Fondo per le vittime dell’amianto”. I beneficiari del Fondo per le vittime dell’amianto sono i titolari di rendita di inabilità permanente, ai quali sia stata riconosciuta dall’Inail una patologia asbesto correlata per esposizione all’amianto, e i titolari di rendita a superstiti dei lavoratori vittime dell’amianto, individuati ai sensi dell’art. 85 del Testo Unico e successive modifiche ed integrazioni.
Per approfondire sulle problematiche connesse all’amianto, alla sua gestione e smaltimento ed i riflessi per la salute e sicurezza dei lavoratori, suggeriamo fra i libri di sicurezza sul lavoro di EPC Editore, i seguenti titoli
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