Sicurezza antincendio dei beni culturali: intesa fra Università Iuav di Venezia e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Il 13 dicembre ’22 a Venezia, l’Università Iuav di Venezia ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno firmato un protocollo d’intesa volto ad attivare forme di collaborazione per sviluppare e promuovere la ricerca sui temi della tutela, conservazione, sicurezza e valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione ai problemi di prevenzione e protezione dagli incendi.

Un tema, quello della protezione antincendio dei beni culturali, che affonda le radici nella storia e nella cronaca degli incendi che hanno colpito la città: dall’incendio della Fenice di Venezia al rogo del Molino Stucky.

Protezione antincendio dei beni culturali: l’accordo IUAV-Corpo Vigili del fuoco

Accordo IUAV-Corpo VVF
Il rettore Iuav Benno Albrecht e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, Mauro Luongo.

L’accordo, che apre le porte ad un corso specifico sulla sicurezza al fuoco nei beni storici nel percorso formativo dell’Università, è stato stretto dal rettore Iuav Benno Albrecht e dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, Mauro Luongo.

L’accordo prevede progetti di ricerca congiunti:

  • per le valutazioni del rischio di incendio e altri eventi calamitosi di edifici e beni artistici appartenenti al patrimonio culturale;
  • per la messa in sicurezza e la prevenzione incendi di edifici e ambiti tutelati soggetti al controllo del CNVVF.

Inoltre i due enti collaboreranno per

  • l’organizzazione congiunta di conferenze, incontri nazionali e internazionali, seminari e per il tutoraggio di tesi di laurea, di dottorato, di specializzazione.
  • il coinvolgimento del comandante, architetto Mauro Luongo, e dei tecnici del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Venezia nelle attività formative della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del paesaggio SSIBAP.
  • un percorso di alta formazione dedicato alla tutela dei beni monumentali e paesaggistici, e al suo interno un corso specifico sulla sicurezza al fuoco nei beni storici “maggiormente vulnerabili”.