20.11.25
Dal 10 al 12 maggio a Budapest si è tenuta la Spring Session dell’European Conference of Data Protection Authorities, la Conferenza di primavera dei Garanti Ue: si tratta del 31° appuntamento delle Autorità Garanti della Privacy, aperto al pubblico che avrà come tema principale il ruolo del Data protection officer, il suo ruolo all’interno delle organizzazioni e il rapporto con le Autorità di Regolamentazione della privacy.
Sono disponibili sul sito del Garante Privacy gli interventi di Paquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni e Agostino Ghiglia al workshop: “Persone vulnerabili: strumenti di tutela on line. I minori e la verifica dell’età”, focalizzato sulla tutela dei minori online.
Il Garante ha affermato la necessità di rafforzare la protezione dei minori on line con nuovi strumenti tecnologici e con più forti norme a tutela della loro personalità: il Presidente dell’Autorità Garante, Pasquale Stanzione. Stanzione ha sottolineato come in una società sempre più digitalizzata, il rapporto tra i giovani e i media, sia “un tema centrale per la democrazia”.
Se da un lato il Presidente dell’Autorità Garante, Pasquale Stanzione ha ricordato come sia necessario avviare una vera e propria pedagogia digitale, tale da rendere i ragazzi consapevoli delle opportunità ma anche dei rischi cui li espone la rete, visto il sempre maggiore coinvolgimento diretto dei giovani nel dibattito pubblico che potrebbe esporli sempre di più a condotte lesive della dignità e del diritto alla libera costruzione della loro personalità.
La Vice Presidente Ginevra Cerrina Feroni, ha posto l’attenzione sul tema dei minori nel diritto internazionale e su un’analisi delle forme di tutela, dei diritti e degli interessi dei minori nelle Costituzioni nazionali europee. Quanto all’accesso al digitale, il componente del Collegio, Agostino Ghiglia ha ricordato il grande impegno del Garante italiano nel rafforzare la protezione dei più piccoli, attraverso la richiesta di adottare misure e sistemi avanzati di age verification o ricorrendo ad enti terzi affidabili. Secondo il Segretario generale del Garante, Fabio Mattei altre forme di tutela potrebbero derivare da Open AI e dal confronto con le Autorità di protezione dei dati possa per una governance sostenibile delle nuove tecnologie. E il componente del Garante Guido Scorza, ha suggerito di affiancare alla cooperazione extraeuropea, basata su norme e regole, un maggiore impegno nella creazione di occasioni per la condivisione di idee, esperienze e buone pratiche.
Gli incontri di Budapest si sono articolati in quattro argomenti per la sessione chiusa e un argomento per l’open day: l’agenda è disponibile online.
In particolare, la riunione si è focalizzata sulla figura del DPO e sull’attuazione del Regolamento Coordinated Enforcement Framework (CEF 2023), a cui partecipano 26 Garanti. Obiettivo: armonizzare l’attuazione delle norme e la cooperazione tra le autorità di controllo. Per questo sono stati diffusi questionari, accertamenti formali e follow-up sugli aspetti della designazione e della posizione degli RPD nelle organizzazioni