Trattamento illecito dei dati e intercettazioni: sì a responsabilità solidale di Europol e Stati nazionali – il Caso Kočner

Continuiamo con l’analisi delle sentenze della Corte di Giustizia europea in materia di trattamento dei dati: nella causa C-755/21 P | Kočner / Europol, la CGE si esprime per la prima volta a favore di una responsabilità extracontrattuale di Europol e Stati membri nel caso di privati che abbiano subito un danno cagionato da un trattamento illecito dei dati, che dipenda dall’azione di Europol o di uno Stato membro.

L’Avvocato generale Rantos parla di responsabilità solidale qualora l’atto lesivo sia imputabile a più soggetti, che sono così tenuti in solido al risarcimento del danno. Il caos riguarda una violazione del trattamento dei dati da parte di Europol ai danni di due soggetti, coinvolti in un’indagine relativa all’omicidio del giornalista slovacco  Ján Kuciak e della compagna, Martina Kušnírová.

Ecco il caso che ha originato la sentenza e la decisione della Corte europea.

Causa Kočner: il trattamento illecito dei dati e le intercettazioni

sentenza_corte

Il caso che origina dalla causa C-755/21 riguarda l’estrazione da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) dei dati contenuti sui due telefoni cellulari appartenuti al sig. Marian Kočner e presenti su un supporto di memorizzazione USB, a seguito di un’indagine sull’omicidio del giornalista slovacco sig. Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová.

L’Europol ha comunicato le sue relazioni scientifiche e consegnato un disco rigido contenente i dati criptati estratti da tali telefoni. Nel maggio 2019, la stampa avrebbe messo a disposizione del pubblico informazioni relative al sig. Kočner provenienti dai suoi telefoni cellulari, comprese trascrizioni di sue comunicazioni intime. Inoltre, in una delle sue relazioni, l’Europol ha indicato che il sig. Kočner era stato posto in stato di detenzione per un presunto reato finanziario dal 2018 e che il suo nome era, tra altri, direttamente collegato alle «cosiddette liste mafiose» e ai «Panama Papers».

Inizialmente il sig. Kočner ha adito il Tribunale dell’Unione europea chiedendo un risarcimento di EUR 100 000 per il danno morale subito. Il tribunale aveva respinto la richiesta non vendendo il nesso di causalità tra il danno e il comportamento dell’Europol. Non era nemmeno riuscito a dimostrare l’esistenza delle «liste cosiddette mafiose» in cui era stato inserito.

La Corte di giustizia nel Caso Kočner: la responsabilità di Europol

sentenza_libri

Nelle sue conclusioni la Corte, per bocca dell’avvocato generale Athanasios Rantos, si pronuncia per la prima volta sulla responsabilità extracontrattuale dell’Europol affermando l’esistenza di un regime speciale di responsabilità solidale tra l’Europol e lo Stato membro nel quale si è verificato un danno in conseguenza di un trattamento non corretto dei dati da parte dell’Europol o di tale Stato membro.

Ricorda Rantos che, in materia di responsabilità extracontrattuale, l’Unione deve risarcire i danni cagionati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti nell’esercizio delle loro funzioni. Ciò vale anche per Europol nel caso di causazione di un danno da un trattamento illecito dei dati da parte dell’Istituzione UE. La responsabilità è solidale con lo Stato in cui si è verificato il fatto generatore del danno, conformemente al diritto nazionale

Secondo la Corte, può essere difficile per la persona fisica interessata determinare se il danno subito a seguito di un trattamento illecito di dati dipenda dall’azione di Europol o di uno Stato membro e che occorre, di conseguenza, che l’Europol e lo Stato membro in cui si è verificato il fatto generatore del danno rispondano in solido. La Corte ha quindi annullato il giudizio del tribunale, sfavorevole all’imputato.

Trattamento dati – ultime sentenze della Corte di Giustizia Europea – 2023

Edificio che ospita la Corte di giustizia Europea

Di seguito un elenco delle sentenze della Corte di giustizia europea in materia di protezione die dati, a partire dal 2023.