19.11.25
Con DECRETO 2 aprile 2024 il MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA indica criteri e modalità per fruire dei crediti d’imposta per le imprese che abbiano acquistato imballaggi ecosostenibili ed i requisiti tecnici e certificazioni idonee che attestino la natura ecosostenibile di questi prodotti secondo la vigente normativa UE e nazionale.
Il contributo sotto forma di credito di imposta è previsto dal comma 686 al comma 690, della legge di bilancio 2023. Le risorse a disposizione sono pari a euro 5.000.000,00 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.
L’agevolazione del Ministero dell’Ambiente riguarda le imprese (regolarmente costituite ed in regola, vedi art.2) che hanno acquistato
Il Contributo riguarda specifiche spese ritenute ammissibili sostenute negli anni 2023 e 2024, relative all’acquisto di:
L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione resa dal presidente del collegio sindacale ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.
In base all’art.5 del Decreto, i soggetti in possesso dei requisiti previsti devono presentare un’apposita istanzaesclusivamente per via telematica, entro sessanta giorni dall’attivazione della procedura informatica resa accessibile dal sito istituzionale del Ministero.
Nell’istanza (art.6) dichiarano il possesso dei requisiti inclusi quelli di carattere tecnico relativi ai beni rendicontati e riportano l’ammontare complessivo delle spese sostenute, allegando anche la documentazione giustificativa delle spese e del relativo pagamento.
L’agevolazione è concessa nella misura del 36% delle spese ammissibili sotto forma di credito d’imposta.
L’agevolazione non è cumulabile, con riferimento alle medesime spese, con altre agevolazioni pubbliche che si configurino come aiuti di Stato o comunicati ai sensi dei regolamenti della Commissione che dichiarano alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, incluse quelle attribuite sulla base del pertinente regolamento de minimis.
Il Ministero procede a effettuare idonei controlli e ispezioni, a campione, in misura proporzionale al rischio e all’entità del beneficio e sulla veridicità delle dichiarazioni. I controlli in merito alla legittima fruizione del credito di imposta sono effettuati, nell’ambito della propria ordinaria attività di controllo, dall’Agenzia delle entrate.
In caso di indebita fruizione, totale o parziale, del credito d’imposta ne dà comunicazione in via telematica al Ministero che, previe verifiche per quanto di competenza, provvede al recupero.
Si può anche procedere alla revoca (art.12) dell’agevolazione in caso di