11.11.25
È all’esame della Camera un provvedimento che definisce il quadro normativo per lo sviluppo dei centri di elaborazione dati, con l’obiettivo di rafforzare la competitività digitale e garantire un approvvigionamento energetico sostenibile.
Il testo unificato oggetto di discussione in Parlamento, disciplina l’organizzazione, la realizzazione e lo sviluppo dei centri di elaborazione dati. Il provvedimento nasce dall’unificazione di cinque proposte di legge ed è stato adottato come testo base dalla IX Commissione Trasporti della Camera il 19 marzo 2025, per poi essere licenziato con modifiche il 29 luglio 2025.
L’articolo 1 del Testo chiarisce la finalità del provvedimento: sostenere la crescita del sistema produttivo digitale e l’innovazione tecnologica nazionale. Centrale è l’attenzione alla progettazione dei data center e al loro approvvigionamento energetico, che dovrà essere sostenibile e costante.
L’articolo 2 introduce la definizione di “centro di elaborazione dati”, inteso come complesso di strutture fisiche e infrastrutture tecnologiche dedicate a servizi informatici, archiviazione, gestione ed elaborazione dei dati.
L’articolo 3 delega il Governo ad adottare entro sei mesi uno o più decreti legislativi per disciplinare i data center e coordinare le procedure di realizzazione. È previsto un passaggio parlamentare per il parere delle Commissioni competenti e un meccanismo di scorrimento dei termini in caso di trasmissione a ridosso della scadenza della delega. I decreti non dovranno generare nuovi oneri per la finanza pubblica, salvo coperture specifiche.
Sempre l’articolo 3 del futuro provvedimento indica i criteri che dovrà seguire il Governo nell’esercizio della delega legislativa. Fra questi prevedere, per l’intero territorio nazionale, procedimenti amministrativi semplificati e unici percorsi di valutazione e approvazione dei progetti di nuovi centri di elaborazione dati, celeri e con tempistiche certe.
Inoltre il Governo dovrà qualificare i progetti di nuovi data center come opere di pubblica utilità indifferibili e urgenti, introdurre misure di deroga alle norme e agli strumenti urbanistici per l’attuazione degli interventi necessari alla realizzazione dei centri di elaborazione dati, al contempo rafforzando la Commissione tecnica VIA e VAS.
Al Governo, il Parlamento chiede di agevolare, anche attraverso incentivi finanziari, il riutilizzo e la riqualificazione di siti a carbone, dismessi o in dismissione, promuovendo la realizzazione di nuovi centri di elaborazione dati e delle infrastrutture energetiche di supporto.
Necessario poi assicurare il potenziamento della rete elettrica nazionale e promuovere la costruzione di infrastrutture per il recupero e il riutilizzo del calore di scarto dei medesimi, quali le reti di teleriscaldamento.
L’articolo 4, inserito in sede referente, stabilisce che la legge si applica anche alle Regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano, purché compatibile con i rispettivi statuti e norme di attuazione.
Consulta sul sito della Camera dei Deputati il Testo unificato per l’organizzazione e lo sviluppo dei centri di elaborazione dati
