10.10.25
Ad illustrare le proposte per semplificare la prevenzione incendi, è stata Tiziana Petrillo, Consigliere CNI responsabile dell’area sicurezza, nel corso del Safety Expo Prevenzione Incendi 2025, che si è svolto a Bergamo il 17 e 18 settembre scorsi. In particolare durante i convegni organizzati dalla rivista Antincendio, in collaborazione con il Corpo nazionale VV.F..
Si è concluso il 18 settembre a Bergamo “Safety Expo 2025 – Prevenzione Incendi”, la fiera nazionale sulla prevenzione e la sicurezza antincendio. All’interno della manifestazione si sono svolti quattro convegni istituzionali organizzati dalla rivista Antincendio in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Convegni dedicati al futuro della sicurezza antincendio tra memoria, innovazione e responsabilità condivisa. Ci si è interrogati, in particolare, su come è cambiata e come dovrebbe cambiare la sicurezza antincendio in Italia.
Come di consueto, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri è stato presente a questa importante manifestazione con un proprio stand nel quale, tra le altre cose, era in distribuzione il documento con la descrizione dell’attività svolta nell’anno in corso dal Gruppo di Lavoro sicurezza in tema di prevenzione incendi.
Tra i momenti più significativi della prima giornata va annoverato il convegno “Semplificare la sicurezza: come snellire i procedimenti amministrativi” curato dalla rivista “Antincendio” e dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. La sessione è stata coordinata da Giampietro Boscaino (Direttore Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica – C.N.VV.F.). Di particolare interesse l’intervento di Tiziana Petrillo, Consigliere CNI responsabile dell’area sicurezza, che ha illustrato le proposte del Consiglio Nazionale per la semplificazione dei procedimenti amministrativi di prevenzione incendi.
“Il CNI – ha affermato Petrillo – propone un confronto continuo, volto a una razionalizzazione complessiva del sistema, che includa: l’omogeneità interpretativa della normativa a livello nazionale, anche attraverso l’utilizzo di strumenti condivisi; l’aggiornamento e la semplificazione dell’elenco delle attività soggette, con l’inclusione delle nuove tipologie legate ai rischi emergenti della transizione ecologica; la semplificazione dei procedimenti amministrativi, al fine di ridurre i tempi delle autorizzazioni; la valorizzazione degli strumenti già in uso, quali verifiche periodiche, attività di manutenzione e report tecnici.
“Alcune proposte del CNI, pur presentandosi come un’articolazione più strutturata delle attività da svolgere, mirano in realtà a introdurre una semplificazione, volta a favorire un’applicazione più coordinata della normativa tra professionisti, manutentori e committenti, così da garantire in modo più efficace il raggiungimento del livello di sicurezza”.
“L’obiettivo – prosegue Petrillo – è costruire un approccio sistemico, capace di assicurare un maggiore controllo e un più efficace coordinamento tra le diverse attività e le figure coinvolte nel sistema della sicurezza”.
SAFETY EXPO 2025: LE PROPOSTE DEGLI INGEGNERI PER SEMPLIFICARE LA PREVENZIONE INCENDI