14.04.25
La verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile.
L’APP è stata regolamentata con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, oggetto di numerose modifiche nel corso del tempo in base all’evoluzione della emergenza pandemica e all’evolversi delle necessità di controllo nei diversi contesti di attività.
Nell’articolo vediamo cos’è l’APP Verifica C19, come funziona, la normativa di riferimento e i suoi più recenti aggiornamenti.
La App, denominata “VerificaC19”, è sviluppata dal Ministero della Salute per il tramite di SOGEI, per consentire il processo di verifica dell’autenticità e validità delle Certificazioni verdi COVID-19 secondo le disposizioni contenute nel DPCM di cui all’art.9 comma 10 del Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cd. Decreto Riaperture.
L’applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni, incluse le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione, senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.
L’applicazione VerificaC19 è conforme alla versione europea e permette anche il controllo dell’EU Digital Covid Certificate emesso da altri Paesi europei.
L’App VerificaC19 è gratuita e può essere scaricata da Appstore, Playstore e AppGallery.
LA APP Verifica 19 richiede i seguenti passaggi per accertare la validità delle certificazioni verdi in capo al verificatore che
In seguito, l’App VerificaC19:
L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
Le principali informazioni sull’APP e sul suo utilizzo sono disponibili è disponibile il sito governativo: www.dgc.gov.it
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021 regola:
All’Art. 13 il Decreto regola la Verifica delle Certificazioni verdi attraverso la lettura del codice a barre bidimensionale attraverso l’App Cert19 descritta nell’allegato B, paragrafo 4, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.
L’App VerificaC19 permette di selezionare la tipologia di verifica secondo quanto previsto dalla normativa. La tipologia di verifica deve essere selezionata prima della scansione scegliendo tra:
La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione, da guarigione, da tampone e le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
La App considera valide solo le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione o da guarigione e le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione con dose di richiamo (booster). Considera valide, inoltre, le Certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione con ciclo primario completato o guarigione oppure le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione, in tutti e tre i casi insieme alla contestuale presentazione di un documento, cartaceo o digitale, che attesti l’esito negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti.
Fino ai 49 anni di età la App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione, da guarigione o da tampone. Dai 50 anni compiuti in su, considera valide solo le certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione o da guarigione. La App considera valide anche le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
La App considera valide tutte le tipologie di Certificazione verde COVID-19 (vaccinazione, guarigione o tampone) secondo le regole di validazione europee per la circolazione tra gli Stati Membri. In caso di vaccini non autorizzati EMA o non riconosciuti equivalenti, l’App richiede la contestuale presentazione dell’esito di un test rapido negativo eseguito nelle 48 ore precedenti oppure un test molecolare negativo eseguito nelle 72 ore.
La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione con dose di richiamo, le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione e quelle con ciclo primario o guarigione, queste ultime solo se emesse da meno di 120 giorni.
In base al DPCM alla verifica sono deputati:
In questa sezione riportiamo i più importanti provvedimenti che hanno modificato le procedure di verifica delle certificazioni verdi, svolte attraverso l’applicativo Cert-19.
Con DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 marzo 2022 si procede all’aggiornamento delle modalità di verifica dell’obbligo vaccinale e del green pass, con la sostituzione degli allegatiB, C, G, H, I, L, M, N e O
Dall’8 gennaio 2022 è entrato in vigore l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni e più. Dal 15 febbraio 2022 il green pass rafforzato, cioè esclusivamente per vaccinazione o guarigione, è richiesto a tutti i lavoratori pubblici e privati a partire dai 50 anni di età, per accedere ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno 2022.
Sull’app VerificaC19 risulta disponibile la nuova tipologia di verifica “LAVORO”.
L’App considera validi, in modo automatico, i green pass generati da vaccinazione, da guarigione o da tampone fino ai 49 anni di età. Dai 50 anni compiuti in su, ammette solo i green pass generati da vaccinazione o da guarigione. L’App, inoltre, considera valide anche le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione che possono essere presentate da chi è esente dalla vaccinazione per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate.
Con Circolare del Ministero della Salute 28 giugno 2021 è stato approvato il Manuale d’uso per i verificatori VerifierApp “VerificaC19”) con chiarimenti in ambito transfrontaliero e in materia di Digital Passenger Locator Form