19.11.25
Il 30 ottobre 2014 il Ministero dell’Ambiente ha varato la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC, MATTM 2015), un importante documento che fornisce una visione strategica nazionale su come affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici così come definiti nella Strategia Europea di adattamento ai cambiamenti climatici del 2013, poi oggetto di modifica nel 2021.
La Strategia è stata redatta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il coordinamento scientifico del CMCC, e ha ottenuto il parere positivo della Conferenza Unificata.
La Strategia ha trovato nel Piano Nazionale di adattamento ai Cambiamenti Climatici lo strumento di attuazione e definizione a livello nazionale e territoriale.
La Strategia delinea l’insieme di azioni e priorità volte a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente, sui settori socio-economici e sui sistemi naturali del nostro Paese.
La Strategia Nazionale ha individuato i principali impatti dei cambiamenti climatici sulle risorse
ambientali e su un insieme di settori socio-economici rilevanti a livello nazionale e ha indicato per
ciascuno di essi delle prime proposte di azioni di adattamento a tali impatti.
La Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici mira a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, proteggere la salute il benessere e i beni della popolazione, preservare il patrimonio naturale, mantenere o migliorare la resilienza e la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici nonché trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche.
Le azioni della PNAC
Per realizzare il suo obiettivo, la Strategia definisce le seguenti azioni:
La Strategia, oltre a rappresentare un quadro di riferimento per l’adattamento per le Regioni e le municipalità fornisce obiettivi, principi ed un set di azioni settoriali ed intersettoriali di adattamento (settori come risorse idriche, agricoltura, salute, trasporti, energia, ecc.).
Si tratta di un passo in avanti verso uno sviluppo sostenibile del Paese, con nuovi strumenti per prevenzione e gestione dei rischi dei cambiamenti climatici nei settori chiave del nostro Paese e per creare valore aggiunto dalla conoscenza sui cambiamenti climatici.
Nella Strategia Nazionale l’obiettivo generale dell’adattamento è declinato in quattro obiettivi specifici
riguardanti:
A supporto alla “Strategia Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici” sono disponibili i seguenti documenti:
1) “Rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilità ed adattamento ai cambiamenti climatici in Italia” (pdf, 19.632 MB);
2) “Analisi della normativa comunitaria e nazionale rilevante per gli impatti, la vulnerabilità e l’ adattamento ai cambiamenti climatici” (pdf, 2.677 MB);
3) “Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici” (pdf, 13.694 MB).
Alla SNAC sono inoltre allegati: un capitolo di approfondimento della Strategia Europea i adattamento ai cambiamenti climatici e di alcune strategie e piani adottati in altri Paesi europei; un insieme di proposte di azione che si distinguono in azioni di tipo non strutturale, in azioni basate su un approccio eco-sistemico, in azioni di tipo infrastrutturale e tecnico, e in azioni di tipo trasversale tra settori, a breve e a lungo termine.
Il CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, ha dato ampio spazio alla notizia della Strategia, spiegando cosa singifica “Adattamento ai cambiamenti climatici”, e come è nata la collaborazione scientifica-istituzionale che ha portato alla nascita di questo documento.
Inoltre, sul sito del CMC è disponibile, anche l’articolo con cui Sergio Castellari, spiega gli elementi principali del processo e dei contenuti della Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, in Italia e in Europa.