19.11.25
In Gazzetta europea la DECISIONE (UE) 2022/591 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 aprile 2022 che approva il Programma generale di Azione dell’Unione per l’ambiente fino al 2030. Adottato formalmente il 29 marzo scorso, il Documento orienterà l’elaborazione e l’attuazione delle politiche ambientali fino al 2030. Entra in vigore a 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale europea (avvenuta il 12/4/2022).
La Decisione stabilisce gli obiettivi prioritari dell’8o PAA (art.2), individua le condizioni favorevoli (art.3) necessarie per il conseguimento di tali obiettivi prioritari, istituisce un quadro di monitoraggio (art.4) per misurare i progressi realizzati dall’Unione e dai suoi Stati membri nel conseguimento degli obiettivi prioritari e un meccanismo di governance al fine di garantire il pieno conseguimento di tali obiettivi prioritari.
L’8o PAA è il programma generale di azione per l’ambiente per il periodo fino al 31 dicembre 2030. Mira ad accelerare, in modo equo e inclusivo, la transizione verde a un’economia climaticamente neutra, sostenibile, priva di sostanze tossiche, efficiente sotto il profilo delle risorse, basata sull’energia rinnovabile, resiliente, competitiva e circolare, e a proteggere, ripristinare e migliorare lo stato dell’ambiente, mediante, tra l’altro, l’interruzione e l’inversione del processo di perdita della biodiversità. Sostiene e rafforza un approccio integrato all’attuazione delle politiche, basandosi sul Green Deal europeo.
L’8o PAA costituisce la base per il conseguimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nei relativi OSS, nonché degli obiettivi perseguiti dagli accordi multilaterali in materia di ambiente e di clima.
Il programma è fondato sul principio di precauzione, sui principi di azione preventiva e di riduzione dell’inquinamento alla fonte e sul principio «chi inquina paga».
Il programma dovrà accelerare la transizione verde in modo equo e inclusivo, con l’obiettivo a lungo termine per il 2050 di “vivere bene nei limiti del pianeta”.
Gli obiettivi prioritari riguardano la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, adattamento ai cambiamenti climatici, adozione di un modello di crescita rigenerativo, l’ambizione di azzerare l’inquinamento, la protezione e il ripristino della biodiversità e la riduzione dei principali impatti ambientali e climatici connessi alla produzione e al consumo.
Le condizioni che favoriranno il conseguimento degli obiettivi prioritari, sono:
-la riduzione dell’impronta dei materiali e di quella dei consumi dell’UE;
-il rafforzamento degli incentivi positivi sotto il profilo ambientale;
-l’eliminazione graduale delle sovvenzioni dannose per l’ambiente, in particolare quelle a favore dei combustibili fossili
I sei obiettivi prioritari tematici da raggiungere entro il 2030 sono:
Al fine di rafforzare gli incentivi positivi e porre gradualmente fine ai sussidi dannosi per l’ambiente, l’UE
La Commissione monitora, dovrà valutare i progressi compiuti dall’UE e dagli Stati membri nel raggiungimento degli obiettivi prioritari. Sarà quindi elaborata una nuova dashboard di sintesi e indicatori che misurano i progressi “oltre il PIL”, per guidare l’elaborazione delle politiche. La verranno discusse ogni anno dalle istituzioni ed è prevista una revisione intermedia dei progressi (entro il 31 marzo 2024) per verificare il rispetto degli obiettivi prioritari entro il 2030.
Le autorità dell’UE, nazionali, regionali e locali sono chiamate ad applicare sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate per ridurre i rischi di non conformità con il diritto ambientale dell’UE.
Environment action programme to 2030 (europa.eu)