19.11.25
Con DECRETO 15 luglio 2021 il Ministero Istruzione approva il piano per gli interventi per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici di competenza di province, città metropolitane ed enti di decentramento regionale.
Nel Decreto vengono fissati anche i termini di aggiudicazione, le modalità di rendicontazione e di monitoraggio.
L’importo complessivo da assegnare agli enti locali, definito sulla base dei piani degli interventi presentati da Province, Città metropolitane ed enti di decentramento regionale, di cui all’allegato A, è pari ad euro 1.120.253.066,24.
La somma residua di euro 4.746.933,76 rispetto allo stanziamento complessivo di euro 1.125.000.000,00, verrà assegnata con successivo decreto del Ministro dell’istruzione in favore di ulteriori interventi individuati da Province, Città metropolitane ed enti di decentramento regionale nei limiti delle risorse a ciascun ente assegnate con decreto del Ministro dell’istruzione 10 marzo 2021, n. 62.
Nell’Allegato A sono riportati i Piani degli interventi presentati da Province, Città metropolitane ed enti di decentramento regionale.
Gli enti locali indicati sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione e per l’esecuzione dei lavori.
In base all’art. 2 il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito:
I termini si intendono rispettati con l’avvenuta proposta di aggiudicazione dei lavori.
Gli enti locali dovranno rispettare anche i termini intermedi di avvio dei lavori e di conclusione degli stessi definiti nell’ambito delle linee guida di cui all‘art. 55 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, attualmente in corso di conversione.
Non sono ammesse proroghe dei termini, essendo gli interventi inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Eventuali modifiche ai piani degli interventi per sopravvenute esigenze idoneamente motivate dal punto di vista tecnico possono essere approvate con decreto del Ministero dell’istruzione, fermi restando i termini per le proposte di aggiudicazione dei lavori .
La richiesta di modifica del piano di interventi da parte degli enti locali deve comunque essere presentata nel caso in cui, in sede di sviluppo progettuale, l’intervento proposto non sia compatibile né preservabile con altri interventi relativi alla sicurezza strutturale e sismica del medesimo edificio.
Gli enti beneficiari del finanziamento sono tenuti a implementare il sistema di monitoraggio presso il Ministero dell’istruzione, che costituisce presupposto per le erogazioni e ad aggiornare i dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.
Gli enti sono tenuti a osservare per il monitoraggio e per la rendicontazione degli interventi tutte le disposizioni contenute in apposite linee guida redatte ai sensi dell’art. 55 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, attualmente in corso di conversione, che saranno inviate dal Ministero dell’istruzione ad ogni ente beneficiario.
Gli enti sono tenuti ad apporre su tutti i documenti di riferimento sia amministrativi che tecnici la dicitura «Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU».
Si arriva alla revoca qualora l’intervento finanziato risulti assegnatario di altro finanziamento nazionale o comunitario per le stesse finalità o i cui lavori risultino avviati prima della data di emanazione del presente decreto.
In caso di revoca, le risorse ricevute vengono versate da parte degli enti locali all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate.
Con DECRETO 8 gennaio 2021, il Ministero dell’Istruzione aveva approvato i piani degli interventi per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici di competenza di province, città metropolitane ed enti di decentramento regionale e individua i termini di aggiudicazione, e le modalità di rendicontazione e di monitoraggio.
L’importo da assegnare fu pari a 835.218.467,15 euro: centrale l’art. 2 che individua i termini di aggiudicazione dei lavori.
Vediamo in particolare i termini di aggiudicazione, le eventualità di modifica e revoca degli interventi.
L’importo complessivo da assegnare agli enti locali, definito sulla base dei piani degli interventi presentati da province, città metropolitane ed enti di decentramento regionale, di cui all’allegato A, del decreto, è pari a euro 835.218.467,15.
La somma residua pari a euro 19.781.532,85 verrà assegnata con successivo decreto del Ministro dell’istruzione in favore di ulteriori interventi individuati da province, città metropolitane ed enti di decentramento regionale nei limiti delle risorse a ciascun ente assegnate con decreto del Ministro dell’istruzione 1° ottobre 2020, n. 129.
Nel decreto (art.2) vengono approvati i piani degli interventi proposti da province, città metropolitane ed enti di decentramento regionale (di cui all’allegato A)
Gli enti locali considerati nell’allegato A sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione e per l’esecuzione dei lavori.
Per le province, le città metropolitane e gli enti di decentramento regionale il cui importo complessivo assegnato sia ricompreso tra euro 1.821.515,47 ed euro 8.211.194,83 il termine entro il quale devono essere affidati i lavori:
a) per gli interventi il cui livello di progettazione sia assente o si sostanzi in uno studio di fattibilità, il termine per la proposta di aggiudicazione dei lavori è fissato in diciassette mesi dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
b) per gli interventi il cui livello di progettazione sia definitivo, il termine per la proposta di aggiudicazione dei lavori è fissato in quattordici mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta
c) per gli interventi il cui livello di progettazione sia esecutivo, il termine per la proposta di aggiudicazione dei lavori è fissato in undici mesi dalla pubblicazione dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta .
Per le province, le città metropolitane e gli enti di decentramento regionale il cui importo assegnato sia ricompreso tra euro 8.311.835,25 ed euro 16.034.572,54 il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è:
a) per gli interventi il cui livello di progettazione sia assente o si sostanzi in uno studio di fattibilità è fissato in ventuno mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
b) per gli interventi il cui livello di progettazione sia definitivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in diciassette mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
c) per gli interventi il cui livello di progettazione sia esecutivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in tredici mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta.
Per le province, le città metropolitane e gli enti di decentramento regionale il cui importo assegnato sia ricompreso tra euro 16.340.742 ed euro 19.826.309,07 il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è:
a) per gli interventi il cui livello di progettazione sia assente o si sostanzi in uno studio di fattibilità è fissato in ventitre mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
b) per gli interventi il cui livello di progettazione sia definitivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in diciannove mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
c) per gli interventi il cui livello di progettazione sia esecutivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in quindici mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta.
Per le province, le città metropolitane e gli enti di decentramento regionale il cui importo assegnato sia ricompreso tra euro 25.667.450,52 ed euro 56.106.119,95 e per gli enti locali che hanno candidato un numero di interventi, autorizzati con il presente decreto, pari o superiore a venti il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è:
a) per gli interventi il cui livello di progettazione sia assente o si sostanzi in uno studio di fattibilità è fissato in ventisette mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
b) per gli interventi il cui livello di progettazione sia definitivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in ventitrè mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta;
c) per gli interventi il cui livello di progettazione sia esecutivo il termine per la proposta di aggiudicazione è fissato in diciannove mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta.
I termini si intendono rispettati con l’avvenuta proposta di aggiudicazione dei lavori.
Eventuali modifiche ai piani degli interventi per sopravvenute esigenze idoneamente motivate dal punto di vista tecnico possono essere approvate con decreto del direttore della Direzione generale competente del Ministero dell’istruzione, fermi restando i termini per le proposte di aggiudicazione dei lavori.
La richiesta di modifica deve comunque essere presentata nel caso in cui, in sede di sviluppo progettuale, l’intervento proposto non sia compatibile né preservabile con altri interventi relativi alla sicurezza strutturale e sismica del medesimo edificio (si veda nel dettaglio l’articolo 3).
Le erogazioni sono (art.4) disposte direttamente dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale del Ministero dell’istruzione in favore degli enti locali beneficiari con la seguente modalità:
a) in anticipazione, fino al 20% del finanziamento, a richiesta dell’ente locale beneficiario;
b) la restante somma può essere richiesta solo successivamente all’avvenuta aggiudicazione dei lavori e viene erogata sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente, debitamente certificati dal responsabile unico del procedimento, fino al raggiungimento del 90% della spesa complessiva al netto del ribasso di gara. Il residuo 10% è liquidato a seguito dell’avvenuto collaudo e/o del certificato di regolare esecuzione.
Il monitoraggio degli interventi avviene (art.4 comma 4) anche attraverso l’implementazione della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), classificando le opere sotto la voce «LB 202A – comma 63 – Efficientamento energetico scuole».
Le risorse assegnate sono revocate
VOLUME EPC
Manuale per la certificazione energetica degli edifici
Dal sopralluogo alla A.P.E.
Aggiornato alle Nuove Linee Guida nazionali per la certificazione energetica Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015

VOLUME EPC
L’efficienza energetica nella P.A. e nelle imprese
Procedure, pianificazione, certificazione, incentivi e tecnologie per il risparmio energetico
Premessa di Francesco Sperandini Presidente e Amministratore Delegato del Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A.

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