19.11.25
Che cos’è il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici? In cosa consiste il PNACC e cosa prevede? Qual è la metodologia scelta per l’analisi del rischio ambientale?
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha approvato il testo del nuovo Piano Nazionale di adattamento al Cambiamento climatico.
Il PNACC 2022 (qui tutta la documentazione) sostituirà definitivamente il precedente “Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico” (PNACC) che risaliva al 2018 ed era finalizzato all’attuazione della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC, MATTM 2015) approvata con decreto direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015, di attuazione della Strategia Europea di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che risale al 2013.
Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) approfondisce la vulnerabilità; gli impatti potenziali; la pericolosità, riferita ai diversi eventi pericolosi ipotizzabili (alluvioni, siccità, incendi, dissesti idrogeologici, ecc.); l’esposizione e la sensibilità, e la capacità di adattamento.
È finalizzato all’attuazione della Strategia Nazionale attraverso l’aggiornamento e la migliore specificazione dei suoi contenuti.
Per capire cos’è la Strategia Nazionale ed i suoi principi suggeriamo il nostro articolo: “La Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici: cos’è e in cosa consiste“.
L’obiettivo del PNAC 2022 è fornire un quadro di indirizzo nazionale per implementare azioni volte a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici, nonché trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche.
L’obiettivo generale dell’adattamento è stato declinato nella SNAC (Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici) in obiettivi specifici da perseguire, indicando come elementi di importanza
primaria per attuare un’efficace strategia di adattamento:
Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici permetterà di
Il testo approvato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 27 novembre dopo i disastri di Ischia è stato già illustrato alle Regioni nel corso di due riunioni, e va ora alla consultazione nazionale pubblica prevista dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, chiarisce il Ministero dell’Ambiente in una Nota.
Ricordiamo che nel mese di ottobre 2022 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ha pubblicato la Piattaforma nazionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici (vedi sotto nelle FAQ)
Il PNACC contiene diverse tipologie di Azioni
Il piano si articola per specifici settori di intervento:
La struttura del PNACC è suddivisa in 5 parti:
Il PNACC 2022 è corredato, inoltre, da due documenti di indirizzo per la definizione di strategie/piani
regionali e locali di adattamento ai cambiamenti climatici:
Tali documenti, sulla base delle esperienze internazionali ed europee e degli strumenti metodologici disponibili a livello regionale e locale, tratteggiano un quadro organico di riferimento per l’adattamento delineando:
A seguito dell’approvazione del PNACC si aprirà una seconda fase del percorso, finalizzata a garantire
l’immediata operatività del Piano mediante il lancio delle azioni e prevede la pianificazione ed attuazione delle azioni di adattamento nei diversi settori attraverso la definizione di priorità, ruoli, responsabilità e fonti/strumenti di finanziamento dell’adattamento e, infine, la rimozione sia degli ostacoli all’adattamento costituiti dal mancato accesso a soluzioni praticabili, sia degli ostacoli di carattere normativo/regolamentare/procedurale. I risultati di questa attività convergeranno in piani settoriali o intersettoriali, nei quali saranno delineati gli interventi da attuare.
Una volta approvato con Decreto ministeriale, si insedierà anche:
Rispetto alla Strategia il Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici si configura come uno strumento più operativo diretto a supportare da un punto di vista conoscitivo le istituzioni nazionali, regionali e locali nella definizione di propri percorsi settoriali e locali di adattamento anche in relazione alle criticità che le connotano maggiormente.
Il Piano contiene i dati georeferenziati relativi agli scenari ed agli indicatori climatici e costituisce una base comune di dati, informazioni e metodologie di analisi da condividere con tutti i soggetti titolari di competenze nella pianificazione locale e settoriale.
Il PNACC costituisce un processo di multilevel governance basato sul dialogo, coinvolgimento e interazioni multisettoriali fra enti, territori, decisori politici, esperti e ricercatori con l’obiettivo ultimo di identificare un set di attività connesse e sinergiche per l’adattamento.
è un portale finalizzato ad informare e sensibilizzare i cittadini e i portatori di interessi sulla tematica dell’adattamento ed a rendere disponibili dati e strumenti utili a supportare la Pubblica Amministrazione nei processi decisionali.
Viene periodicamente aggiornata e arricchita con dati e informazioni provenienti da diverse fonti e si pone in linea con le indicazioni della Strategia europea di adattamento, per realizzare un adattamento più intelligente.
La Piattaforma nazionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici ha lo scopo di mettere insieme dati, informazioni e strumenti operativi e di renderli facilmente disponibili per incrementare la conoscenza e la capacità di pianificazione e attuazione di azioni di adattamento sul territorio nazionale.