10.10.25
Continuiamo con l’analisi del Decreto MINICODICE, il Decreto 3 settembre 2021: restiamo nella parte 4 Strategia Antincendio dell’Allegato al Decreto: dopo aver visto le parti legate a Compartimentazione ed Esodo, vediamo quanto disposto per la Gestione della sicurezza antincendio (GSA).
Per approfondire sulla riforma del DM 10 marzo 1998
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La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro alla luce dei decreti sostitutivi del D.M. 10 Marzo 1998
27 gennaio 2022
IN VIDEOCONFERENZA – Dott. Emanuele Nicolini – Consulente esperto sicurezza antincendio, piani di emergenza e ingegneria antincendioValido come Aggiornamento per RSPP, ASPP, Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, Formatori e Coordinatori sicurezza cantieri (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Nell’Allegato unico al Decreto Minicodice il Paragrafo “Strategia antincendio” prevede, al punto 4.3 alcune indicazioni sulla Gestione della sicurezza antincendio.
È il datore di lavoro o il responsabile dell’attività il soggetto chiamato ad attuare la gestione della sicurezza antincendio.
Il datore di lavoro può organizzare la GSA tramite:
a) adozione e verifica periodica delle misure antincendio preventive;
b) verifica dell’osservanza dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni normali di esercizio che scaturiscono dalla valutazione del rischio d’incendio;
c) mantenimento in efficienza di impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio (ad es. estintori, porte resistenti al fuoco, IRAI, impianti automatici di inibizione controllo o estinzione dell’incendio, …);
d) attuazione delle misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza;
Per “misure preventive minime” si intende almeno le seguenti:
Per mantenimento in efficienza degli impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio e per la gestione della sicurezza antincendio in emergenza si applicano le previsioni dei decreti ministeriali emanati in attuazione dell’art. 46 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.
e) apposizione di segnaletica di sicurezza (es. divieti, avvertimenti, evacuazione, …);
f) gestione dei lavori di manutenzione, valutazione dei relativi rischi aggiuntivi e di interferenza, con particolare riguardo a
Al paragrafo 4.4 il Decreto Minicodice fornisce alcune indicazioni sul controllo dell’incendio, con indicazioni su come organizzare le misure protettive in caso di presenza di liquidi infiammabili e su come installare gli estintori e la rete idranti.
Nell’Allegato unico al Decreto Minicodice si richiede di installare
In caso di liquidi infiammabili stoccati o in lavorazione o se risulta possibile prevedere un principio di incendio di un fuoco di classe B dovuto a solidi liquefattibili (es. cera, paraffina, materiale plastico liquefacibile, …), gli estintori installati per il principio di incendio di classe A devono possedere, ciascuno, anche una capacità estinguente non inferiore a 89 B.
In esito alle risultanze della valutazione del rischio di incendio possono essere installati estintori per altri fuochi o rischi specifici (ad es. fuochi di classe F, solventi polari, …).
Inoltre, gli estintori devono essere sempre disponibili per l’uso immediato, e vanno collocati:
a) in posizione facilmente visibile e raggiungibile, lungo i percorsi d’esodo in prossimità delle uscite dei locali, di piano o finali;
b) in prossimità di eventuali ambiti a rischio specifico (es. depositi, archivi, …).
In base al Decreto Minicodice, nei luoghi di lavoro al chiuso, in caso di principi di incendio di classe A o classe B è opportuno l’utilizzo di estintori a base d’acqua (estintori idrici).
Secondo il Decreto Minicodice usare estintori a polvere in luoghi chiusi ha delle cointroindicazioni da considerare: posso causare
In caso di impiego di estintori su impianti o apparecchiature elettriche in tensione, devono essere installati estintori idonei all’uso previsto. Il Decreto fa poi riferimento
La rete idranti può essere installata a seguito delle risultanze della valutazione del rischio di incendio.
Quali parametri seguire per l’installazione della rete idranti?
Per la progettazione dell’eventuale rete idranti secondo norma UNI 10779 e UNI EN 12845 devono essere adottati i seguenti parametri minimi:
a) livello di pericolosità 1 (consentita alimentazione promiscua);
b) protezione interna;
c) alimentazione idrica di tipo singola.
Leggi l’analisi dell’Allegato unico al Minicodice
Leggi gli approfondimenti sul DECRETO CONTROLLI, DECRETO GSA e DECRETO MINICODICE